ISLANDA – paesaggi fotografici

In primo piano

Sentieri Urbani n.ro 12 | cover

I S L A N D A  |  I C E L A N D
::  paesaggi fotografici di Luca Chistè  ::

stampe fine-art prints
formati 59,4x42cm (A2) 59,4x88cm (A1)
panoramiche di altezza 42 o 58cm.

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Islanda: si scrive “Iceland” in inglese e si pronuncia Natura, con la N maiuscola, senza sconti per nessuno.
Un habitat nel quale gli elementi essenziali legati all'esistenza del pianeta si amalgamano per lasciare all'uomo una sola possibilità: quella di interrogarsi sul rapporto che egli intrattiene con i suoi simili e con la Natura. Non è un caso che Leopardi abbia intitolato una delle sue più celebri operette morali: "Dialogo della natura con un islandese"...
Sentieri Urbani n.ro 12 | cover In relazione agli elementi naturali che caratterizzano l’ambiente islandese, qui non c'è spazio di mediazione. Gli uomini di questo luogo hanno saputo sfruttare, con sapienza e senso della sfida, le risorse che la natura, ostile nella manifestazione degli elementi naturali, ma generosa nell'offrire energia "pulita" a basso costo di produzione e insignificante impatto ambientale, ha loro offerto. Su quest’immensa Isola, si sfrutta, solo in minima parte rispetto al potenziale disponibile, l'energia geotermica e quella derivante dagli immensi e tumultuosi corsi d'acqua che producono altra energia: quella elettrica. Non è un caso che l’acqua esca dai rubinetti delle case immediatamente bollente o che Reikiavik, affascinante e lunare capitale di Iceland, sia illuminata, nei periodi più bui, sempre a giorno.
Un viaggio intenso, nel quale il freddo del disgelo primaverile, si è accompagnato a giornate color dell'oro, considerando che la qualità della luce e la forza dei colori derivanti da un’aria tersa e dal sole radente sull’orizzonte producono scenari di una bellezza infinita.
Ghiacciai millenari, fra i più grandi del mondo, convivono con vulcani attivi, abbracciati entrambi dalla potenza dei venti e dal mare che, sempre gelido e tumultuoso, ammonisce dalla costa, con i suoi colori cupi, gli islandesi. Sembra quasi, ascoltandone attentamente il sussurro, voglia dire: “Ricordatevi che qui siete un fortuito caso delle probabilità evolutive... Potete sopravvivere, ma le leggi sono dettate da Madre Natura”. Non esiste infatti, rispetto al clima, nessuno che sia più serafico di un islandese nell’accettazione dei “verdetti” climatici, la cui mutevolezza sembra figlia della isterica collera di un Dio imbronciato.
Sentieri Urbani n.ro 12 | cover Qui i paesaggi sono rappresentati da immensi spazi aperti, senza occlusione dello sguardo che divengono, ad osservarli con attenzione, liberi spazi per la mente. Ambienti lontani anni luce da quegli "sguardi occlusi", simmetrici significanti di pensieri talvolta anch'essi troppo ristretti, che caratterizzo il nostro localistico habitat.
Paesaggi scarsamente antropizzati: per lo più piccoli villaggi o gruppi di case sparse che s’incistano, armoniosamente, su immense rocce vulcaniche che, a sfiorarle, sembrano ancora vive ... Areali immensi, color della pece, si contrappongo a spazi deserti in cui domina il verde smeraldo dei licheni, morbidissimi e soffici od a quello di spazi lacustri, per lo più residuali dello scioglimento delle nevi, color dell'inchiostro da calamaio. Un paesaggio di una bellezza mozzafiato, che lascia, ad ogni sguardo, un'opportunità per lasciarsi sorprendere e riflettere...
Per interpretare fotograficamente l'Islanda servono molti ingredienti: il primo e il più importante è il rispetto dei luoghi che si attraversano. E’ necessario comprendere, empaticamente, questo ambiente e questa natura. A questa ipotesi mentale è necessario aggiungere competenze tecniche ed equipaggiamenti che devono essere capaci di misurarsi con l'asprezza del clima, la cui mutevolezza, come già accennato, è una costante esistenziale che appartiene allo spirito di ogni islandese.

Sentieri Urbani n.ro 12 | cover ASPETTI TECNICI SULLE RIPRESE

Entrando più nello specifico, ho particolarmente apprezzato, mai come in questo caso, la tropicalizzazione di alcune camere che ho impiegato nelle mie riprese (la Fuji-XT1 e la Nikon D700).
In giornate di pioggia battente, proveniente da qualunque direzione e senza nessun preavviso, la garanzia che almeno il corpo macchina non avrebbe risentito delle avverse condizioni meteo, è stata una clausola di garanzia per la mia interpretazione fotografica di Iceland. Sentieri Urbani n.ro 12 | cover
      [ Riprese in Islanda: uno scatto mentre sto fotografando realizzato da Fulvio Giovannini ]

Per cercare di restituire il senso d’identità a questi territori, sono partito dall'Italia con un chiaro progetto interpretativo, sapendo che avrei usato, per questi immensi e dilatati spazi, l’uso di riprese panoramiche. Una scelta resa possibile, sotto il profilo tecnico, dall’impiego di una testa professionale panoramica Manfrotto (303 SPH). Sia con la funzione “fluida”, davvero sorprendente, di cui sono dotate le Fuji-X, sia con le sequenze ad intervalli angolari pre-impostabili in funzione della lunghezza focale impiegata con la D700, ho ottenuto immagini puntualmente corrette sotto il profilo dello “Stitching” (cucitura…) fotografico.
Sentieri Urbani n.ro 12 | cover Le gallery che propongo con questo articolo contiene sia viste paesaggistiche (scatti panoramici e scatti singoli con numerose riprese eseguite con il magnifico “Touit” Zeiss 12/2,8 specificamente progettato per attacco Fuji-X), sia un lavoro monografico su Reikiavik.
Nonostante la numerosità degli scatti, il lavoro deve considerarsi incompleto o, quanto meno "working in progress". Preciso anche che la scelta di pubblicare molte fotografie senza una selezione troppo ragionata è del tutto intenzionale...
Una scelta figlia di un pensiero molto semplice: so che ritornerò in Islanda (presto) e so che, se la vita e la salute mi assisteranno, verrà un tempo in cui cercherò di trasferirmi lì per un lungo, forse lunghissimo, periodo…
Sentieri Urbani n.ro 12 | cover
Vivere con un sogno, che si ripresenta talvolta con i magnifici colori di questi luoghi, rende meno buio il nostro quotidiano incedere.
Un saluto e un ringraziamento particolare a Massimo Boscheri della Libreria/Viaggeria di Trento ed a Roberto Socin, leggendario tour-leader di questo spettacolare viaggio introduttivo all’Islanda da cui molto ho compreso sulle abitudini ed il territorio di questa Isola.

Luca Chistè / Phf Photoforma    © aprile 2014

Sentieri Urbani n.ro 12 | cover

LONTANO DA DOVE :: WORKSHOP SULLE PRATICHE ARTISTICHE ::

Wunderkammer - Trento

LONTANO DA DOVE


Un ciclo di 4 incontri e workshop sulle pratiche artistiche contemporanee, in relazione alla sfera pubblica

Le Gallerie Piedicastello, Piazza Piedicastello,
Trento 12 - 13 aprile + 17 - 18 maggio + 20 - 21 settembre + 18 - 19 ottobre 2014

Un progetto di Wunderkammer Trento, collezione di immaginari urbani.
Le conferenze aperte al pubblico sono a cura di Professionaldreamers, progetto editoriale indipendente che pubblica e promuove ricerche sulle tematiche di spazio e società, e realizzate con il contributo della Fondazione Caritro.
Gli artisti invitati sono Francesco Careri, fondatore di Stalker Osservatorio Nomade, Direttore del Master Arte Architettura e Città dell’Università Roma Tre; Stefano Boccalini, docente di Arte Pubblica alla Naba di Milano, consulente dell' Archivio Gianni Colombo di cui è stato assistente; Ettore Favini, ha vinto il premio Artegiovane Milano e Torino incontrano l'arte e il premio New York della Columbia University; Adrian Paci, la sua ultima opera, The column, è stata presentata in numerosi musei del mondo, tra cui il Jeu de Paume di Parigi e il PAC di Milano.
Gli artisti dialogheranno con Cristina Mattiucci di Professionaldreamers, architetto, ricercatrice all'Università di Trento e all'ENSA di Parigi; Christian Marazzi, economista e filosofo, docente all'Università della Svizzera italiana; Denis Isaia, curatore d'arte contemporanea al Mart; Marco Scotini, Advisor di Arti visive della Naba, critico d'arte e curatore indipendente.
Scopo del progetto è esplorare il rapporto tra arte e sfera pubblica, nelle sue declinazioni relative al territorio e al paesaggio, all'identità e all'intercultura.
Con questo fine si propone ai partecipanti un lavoro di ricerca-azione condotto dagli artisti che hanno aderito al progetto. Il percorso prevede quattro tappe, ognuna delle quali è coordinata da uno degli artisti, che fa della relazione tra arte e sfera pubblica il campo della sua indagine, e porterà sia la sua esperienza metodologica che lo sguardo particolare con cui interpreta le pratiche culturali, sociali e politiche emergenti nello spazio pubblico.
I partecipanti al termine del lavoro avranno acquisito informazioni, conoscenze e competenze relative all'azione artistica nella sfera pubblica. Allo stesso tempo, essendo il lavoro organizzato in forma laboratoriale, tale risultato sarà anche l'esito del contributo di ciascuno all'interno del gruppo di ricerca.
La partecipazione alle conferenze è gratuita.
La partecipazione ai workshop è a pagamento
- un singolo workshop 100 €/ studenti 80 €
- ciclo di quattro workshop 350 €/studenti 300 €.

INFO E ISCRIZIONI
Giusi Campisi: 3297117991 - housetiring@gmail.com

CALENDARIO
Ogni tappa sarà strutturata come segue:
Sabato ore 10.30 – 13.00 intervento del relatore con dibattito aperto al pubblico.
Ore 14.30 – 18.00 laboratorio riservato agli iscritti al workshop.
Domenica ore 10 – 13.00 e ore 14.30 – 18.00 proseguimento del laboratorio.

12 – 13 aprile 2014

Francesco Careri fondatore di Stalker Osservatorio Nomade, Direttore del Master Arte Architettura e Città dell’Università Roma Tre, si occupa della città multiculturale, dell’abitare informale e dell’abitare dei Rom con azioni di arte pubblica, studi e progetti. Con il Laboratorio di arti civiche, sperimenta la pratica estetica del camminare analizzando e interagendo in situ con i fenomeni urbani emergenti, facendone riflessione teorica nella pubblicazione «Walkscapes. Camminare come pratica estetica» edito da Einaudi.

Cristina Mattiucci, architetto, svolge attività di ricerca come Marie Curie Research Fellow presso l'Università degli Studi di Trento ed il Laboratorie "Architectures, Milieux et Paysages" dell'ENSA Paris - La Villette. E' membro co-fondatrice di professionaldreamers. I suoi interessi di ricerca riguardano il paesaggio, interpretato in via teorica ed operativa come territorio (co)abitato e spazio pubblico.

17 – 18 maggio 2014

Stefano Boccalini docente di Arte Pubblica, riflette nel suo lavoro sul rapporto con lo spazio in relazione alla complessità dei fattori che lo determinano, dall’architettura all’antropologia, fino alla natura capitalistica dei processi economici attuali. La svolta inguistica dell’economia e le sue ricadute simboliche e sociali nella pervasività finanziaria, svelano dinamiche su cui il suo lavoro ragiona criticamente.

Christian Marazzi, economista e filosofo, ha insegnato all'Università di Losanna e Ginevra, attualmente è docente all'Università delle Scienze Applicate della Svizzera Italiana. Il suo pensiero analizza il sistema della finanza nell'epoca del capitalismo postfordista.

20 – 21 settembre 2014

Ettore Favini pone al centro di numerosi progetti l’ ambiente, soggetto protagonista e mezzo di indagine nel suo rapporto con l’uomo: la fruizione delle sue opere diventa un modo di riappropriarsi dello spazio pubblico. La memoria, storica e individuale è il fulcro di un percorso che muove da un’ispirazione autobiografica e arriva ad elaborare temi universali, quali tempo ed esistenza.

Denis Isaia, ricercatore culturale e curatore d'arte contemporanea, la sua indagine si concentra prevalentemente sulla valorizzazione di nicchie culturali non sistematizzate e di pratiche culturali orientate alla commistione. Da marzo 2014 è curatore presso il Mart di Rovereto.

18 – 19 ottobre 2014

Adrian Paci docente alla Naba di Milano, nella sua ultima opera filmica, “The Column”, affronta i temi che attraversano la sua ricerca artistica, con una potente metafora mette in questione la trasformazione delle tradizioni e il confronto tra culture, la de-localizzazione del lavoro e il movimento costante, sia quello dei popoli attraverso le frontiere geopolitiche sia quello della memoria personale.

Marco Scotini è Advisor dell’Area di Arti Visive NABA e curatore dell’Archivio Gianni Colombo, critico d’arte e curatore indipendente, ha ideato il progetto "Disobedience Archive"; si interessa da anni di arte dell' est Europa curando mostre e pubblicazioni. È direttore della rivista "No Order. Art in a Post-Fordist Society", pubblicata da Archive Books (Berlino).

Luca Chistè / Phf Photoforma
via Giusi Campisi © aprile 2014

SENTIERI URBANI N.RO 12

Sentieri Urbani n.ro 12 | cover

SENTIERI URBANI
n.ro 12

DISPONIBILE AL DOWNLOAD
il n.ro 12 della rivista SENTIERI URBANI

E' disponibile al download il n.ro 12 di "Sentieri Urbani", la rivista della sezione Trentino dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU)

Ho il piacere di segnalare che per l'articolo: "Il quartiere di Madonna Bianca e Villazzano 3" sono state pubblicate alcune delle immagini impiegate nella rassegna promossa dall'Itea e riprese con il drone..

LINK PER IL DOWNLOAD DELLA RIVISTA:

»» SENTIERI URBANI N.RO 12

Sentieri Urbani n.ro 12 | Madonna Bianca - ph. Luca Chistè - ©

Sentieri Urbani n.ro 12 | Madonna Bianca - ph. Luca Chistè - ©

Sentieri Urbani n.ro 3 | Madonna Bianca - ph. Luca Chistè - ©

Acqua! alla scoperta di un bene comune

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo

Istituto Martino Martini
MEZZOLOMBARDO

INAUGURAZIONE
| MARTEDI 18 MARZO 2014 - ore 18.30 |

IMMAGINI DI
Luca Chistè | Giorgio Dalvit | Henry Gottardi

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Muri d'acqua" | ph. Luca Chistè © |

Cari amici,
in occasione del World Water Day del 22 Marzo, il Comune di Mezzolombardo dedica alla risorsa Acqua una settimana di eventi culturali e scientifici rivolti a tutti: fotografia, letteratura, musica, laboratori, degustazioni, spettacoli per bambini e incontri pubblici.
Una ricca serie di eventi che parte il 17 Marzo 2014 e si conclude con il giorno 23.
Nell'ambito delle diverse inizaitve, vi trasmetto l'invito dedicato alla proposta di tre rassegne fotografiche d'autore.
Esporranno i propri lavori, con inaugurazione il 18 marzo ad ore 18.30, presso l'Istituto Martino Martini, gli autori:

- Luca Chistè «Muri d'acqua»
- Giorgio Dalvit & Henry Gottardi «Acqua è vita»

L'esposizione fotografica è integrata da video e immagini sulle memorie dello sfruttamento idroelettrico.

A questo link trovate il programma completo degli eventi:

» ACQUA! - alla scoperta di un bene comune

Auspicando quindi di incontrarvi numerosi alla vernice della rassegna e invitandovi a frequentare e divulgare la serie di eventi programmati, vi invio i miei più cordiali saluti.

Luca Chistè | © marzo 2014 |

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Acqua è vita" | ph. Giorgio Dalvit © |

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Acqua è vita" | ph. Henry Gottardi © |

LINKOGRAFIA

per un approfondimento del tema si consiglia di visionare i seguenti links:

» World Water Day | official site

» Sito del Comune di Mezzolombardo

» Sito APPA | Provincia di Trento

» Website Ambiente Trentino

» Cooperativa Alpes

» Website di Luca Chistè | Rassegne

» Phf Photoforma

Luca Chistè | © marzo 2014 |

Immagina… così mi vedo, così mi immagino

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Sala Civica "G. Craffonara"
RIVA DEL GARDA

INAUGURAZIONE
| SABATO 8 MARZO 2014 - ore 17.30 |

IMMAGINI DI
Rudy Benolli | Sonia Calzà | Stefania Michelotti

AUTORE OSPITE
Luca Chistè | "Il tempo sospeso" |

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Sabato 8 marzo, (inaugurazione alle ore 17.30), presso la Sala Civica "G. Craffonara di Riva del Garda, in collaborazione con il comune di Riva del Garda e la "A.P.S.P città di Riva", prende il via la rassegna fotografica "Immagina…così mi vedo, così mi immagino", proposta dall’associazione culturale "Il Fotogramma "di Nago-Torbole, e realizzata da Sonia Calzà, Stefania Michelotti e Rudi Benolli, soci del gruppo, grazie alla collaborazione degli operatori dei servizi sociali e di animazione , in particolare Anna Consolaro della "A.P.S.P città di Riva", che hanno condiviso con convinzione la natura del progetto.

Si è deciso inoltre di integrare la rassegna con una serie di 14 immagini fine-art tratte dal mio lavoro (raccolto anche su catalogo) dedicato alla condizione degli anziani, svolto in sette case di Riposo del Trentino e in alcuni peculiari contesti (tra cui le "Olimpiadi degli Anziani di Castello tesino) e prodotto all'inizio degli anni 2000 con il titolo: " Il tempo sospeso ".

L'inaugurazione della rassegna, che consta di complessive 51 fotografie, avverrà sabato 8 marzo ad ore 17.30 presso la Sala Civica "G.Craffonara " di Riva del Garda (TN) e resterà aperta, tutti i giorni, fino a domenica 16 marzo con orario: 10.30-12-30 ; 15.00-19.00.

Luca Chistè | © marzo 2014 |


"Il tempo sospeso" | ph. Luca Chistè ©

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Erich Dapunt | “Translucency” |

Erich Dapunt

Erich Dapunt

 | click sulla foto per ingrandire l'invito |

ERICH DAPUNT

INAUGURAZIONE RASSEGNA

« TRANSLUCENCY »

venerdì 21 febbraio 2014 | ore 19.00 |

GALLERIA PRISMA

Via Weggenstein 12 | BOLZANO |

 


Cari amici,
ho il piacere di invitarvi all'inaugurazione della rassegna e della presentazione del correlato libro di Erich Dapunt: "Translucency", per il quale ho avuto il piacere di scrivere il testo introduttivo.
Si tratta di un lavoro dal taglio molto particolare e decisamente interessante. Erich, che ha già esposto con successo » "Interplay" allo Spazio Espositivo Pretto di Trento, ricollega questo lavoro al più vasto tema del paesaggio urbano a cui, da sempre, si dimostra talentuoso interprete

Luca Chistè | © febbraio 2014 |

Erich Dapunt

CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014

Corso di Photoshop ed. 2014 | Phf Photoforma | Luca Chistè

Click sulle varie immagini per accedere ai contenuti
del Corso di Photoshop
|ed. 2014 |

 inizio corso: martedì 11 febbraio 2014
ORARIO: 20.30 – 22.30

CORSO PHOTOSHOP 2014 | Phf Photoforma | iscrizioni

»   Il corso di PHOTOSHOP   , realizzato in colalborazione con lo »  STUDIO CFI  (Consulenza e Formazione Informatica) di Trento,   è  articolato su  8 lezioni  ad elevato contenuto applicativo e  2 workshop di tipo monografico  legati a specifici temi della fotografia digitale fine-art. Obiettivo del percorso di apprendimento è quello di fornire le basi teoriche e le pratiche operative per un utilizzo basico/intermedio di Photoshop, tendenzialmente rivolto all'ottenimento di stampe fotografiche fine-art d'autore. Docente del corso è  »   Luca Chistè , che ha sperimentato questo progetto didattico con ottimi risultati in diverse edizioni.  Il corso è rivolto essenzialmente ai principianti  che intendono apprendere l’uso di Photoshop ed a coloro che, conoscendo già il programma, intendono approfondire attraverso una metodologia strutturata le proprie conoscenze.

I contenuti sono visibili sul nuovo sito di   »   Phf Photoforma   

NOTA BENE

Per  ulteriori informazioni  sul corso (programma, struttura, ecc..) e ricordando che per la partecipazione al corso  è obbligatoria l’iscrizione online , si invita a consultare il seguente link:

»   CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014 | PHF PHOTOFORMA

per contatti:  luca@lucachiste.com  | 366 4822593 |

Phf Photoforma / Luca Chistè | gennaio 2014 | ©

A nord di Trento a sud di Bolzano a Palazzo Roccabruna di Trento

A nord di Trento, a sud di Bolzano (ANTASB 2)

A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO [ " ANTASB II " ]

GIOVEDI 9 GENNAIO 2014 | ore 18.00 |

Palazzo Roccabruna di Trento

 

Verrà inaugurata giovedi 9 gennaio alle 18 a Trento, presso gli spazi di Palazzo Roccabruna, la seconda edizione della mostra fotografica "A nord di Trento a sud di Bolzano", quest'anno dedicata alla vite e al paesaggio viticolo compreso tra i due capoluoghi provinciali.

Attraverso le immagini di 4 fotografi, due trentini (Giorgio DALVIT e Fabio MAIONE) e due südtirolesi (Giani BODINI e Stefan Stecher) che saranno presenti, untiamente al catalogo, il giorno dell'inaugurazione, si è cercato di costruire il racconto del paesaggio viticolo della Valle dell’Adige, microcosmo originale e complesso, a cavallo tra l’Europa ed il Mediterraneo, indagandone i segni del tempo, le forme dei luoghi e le tracce del lavoro umano, alla ricerca di quel dialogo tra passato e futuro, tradizione e innovazione, che è la cifra del paesaggio agrario.

Dopo la giornata inaugurale, giovedi 16 gennaio alle ore 18 avrà luogo una degustazione di gewürztraminer, vitigno che più di tutti rappresenta il territorio tra Trento e Bolzano nella sua interezza, curata da Imperial Wines. I Traminer trentini di Maso Furli, Cesconi, Pojer e Sandri, Bellaveder, dialogheranno con quelli sudtirolesi di Kobler, Hofkellerei, Brunnnenhof e Tramin, in un viaggio a ritroso tra il 2012 e il 1996. Costo 25 euro. Prenotazione a info@imperialwines.org o inviando un SMS al numero 3494474159.

Infine, giovedi 23 gennaio alle 17.30, sempre presso Palazzo Roccabruna, nell’ambito di un breve evento seminariale, gli autori del nuovo catalogo di "A nord di Trento a sud di Bolzano" presenteranno i loro interventi scientifici dedicati alla storia del paesaggio viticolo, alle forme del paesaggio, al rapporto tra il territorio urbanizzato e quello agricolo e al lavoro dell’uomo sul paesaggio.

Invitandovi a consultare il sito predisposto per questo progetto, [partendo dal link » WWW.ANTASB.EU ] , ove sono visionabili le immagini dell'intera rassegna, Vi aspettiamo numerosi a tutti i tre eventi, a partire dall’inaugurazione del 9 gennaio alle ore 18 (che sarà seguita da un rinfresco).

Luca Chistè | gennaio 2014 | ©

spacer

Gianni Bodini ©

     ph. Gianni Bodini   

 

Fabio Maione ©

    ph. Fabio Maione   

Giorgio Dalvit ©

    ph. Giorgio Dalvit   

 

Stefan Stecher ©

    ph. Stefan Stecher   

spacer

rassegna a cura di Luca Chistè

 

 

A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

CLICK »» | QUI | PER ACCEDERE AL WEBSITE DEL PROGETTO
E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

MASCHILE_FEMMINILE rassegna 2013 del “FOTOGRAMMA” di Nago (TN)

Logo del FOTOGRAMMA di Nago (TN)

 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "

 

Maschile_Femminile | Fotogramma Nago |  logo evento


MASCHILE_FEMMINILE

Ipotesi fotografiche sull’identità di genere

rassegna fotografica dell’associazione

“Il Fotogramma” di Nago (TN)

 

Anche quest’anno, con grande piacere e soddisfazione, ho avuto il piacere di accompagnare, con un’attività di supporto curatoriale, l’esposizione dell’associazione “Il Fotogramma” di Nago. Il tema scelto dai partecipanti: “"Maschile_Femminile – Ipotesi fotografiche sull’identità di genere", tenuto conto della complessità dell’argomento, è risultato molto sfidante. A questo percorso-laboratorio di ricerca per immagini, hanno aderito, con entusiasmo e impegno, ben 23 autori.
Il progetto, oltre all’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri e discussioni oltreché un confronto sull’editing delle immagini all’interno di un workshop monografico.

Entusiasmante la risposta del pubblico, sia il giorno dell’inaugurazione (con il consueto prodigarsi dei soci per curare l’ospitalità e l’allestimento degli spazi espositivi), sia nei giorni seguenti l’evento.
Molte e sincere le attestazioni di apprezzamento per la ricerca operata dei fotografi, le cui pluralità di azione sono riconducibili nel testo di presentazione qui restituito (e pressoché integralmente pubblicato dalla stampa – si veda l’articolo del Quotidiano Adige di sabato 14 dicembre).

Una serata di confronto, organizzata a ridosso della vernice con i fotografi del progetto, ha consentito di registrare alcune ipotesi di lavoro sulle future iniziative espositive. La più importante osservazione pervenuta, trattando argomenti tematici, è quella di creare opportunità di confronto con specialisti di settore o realtà istituzionali afferenti i temi del progetto. Un suggerimento di cui il Direttivo dell’associazione pare abbia condiviso l’importanza e che non mancherà di includere nelle attività in itinere sui progetti futuri.

Il link di consultazione della GALLERY AUTORI (sono esposte le imamagini per autore partecipante in ordine alfabetico), invece, è il seguente:
 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "
 

Benaglio_Mela_forchetta_Iphone

[ ph. Paolo Benaglio | © 2013 ]
 

PRESENTAZIONE RASSEGNA


Anche per il 2013 la vivace associazione “Il Fotogramma” di Nago propone al pubblico i risultati del proprio progetto fotografico ed espositivo che ha impiegato, per la sua realizzazione, quasi un anno di lavoro.

Il titolo di questa rassegna si collega all’idea di poter indagare, attraverso la fotografia, alcune ipotesi con cui rappresentare le diverse “identità di genere” appartenenti al mondo maschile ed a quello femminile.

Una ricerca complessa, la cui realizzazione ha coinciso con uno strutturato supporto metodologico, ispirato dal principio “maieutico” di far uscire, da ciascun partecipante, alcune ipotesi di ricerca capaci di superare gli angusti spazi delle visioni fotoamatoriali, per divenire, nei lavori proposti, testimonianza di un’idea e di una riflessione che, dal soggettivo piano di analisi di ciascun autore, confluisse in un pensiero collettivo, dotato di una specifica identità culturale.

Sono 23 gli autori che hanno aderito, con grande entusiasmo ed impegno, a questo percorso/laboratorio di ricerca per immagini.

Il progetto, oltre a traguardare l’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri, discussioni, workshop monografici e di confronto che, con ogni probabilità, hanno lasciato una traccia nel percorso fotografico/autoriale di ciascun fotografo.

L’esito è un percorso fotografico che offre un quadro articolato e dinamico, ricco di spunti narrativi e di intuizioni che approfondiscono, senza pretesa di esaustività, le differenze di genere socialmente costruite fra i due sessi ed i rapporti che si instaurano tra essi.

Una riflessione, marcatamente sociologica, indica con ragionevole precisione una via con cui poter leggere il concetto di “genere”, trattandosi di un processo socialmente determinato e che, trasformando le differenze biologiche (in questa accezione va inteso quindi il concetto di “sesso” versus quello di “genere”) in differenze sociali, definisce le rappresentazioni e le percezioni sociali di “donna” e di “uomo”. Aggiungendo, per completezza di analisi, che il genere è una sorta di “rivestimento sociale” della base sessuale e, cosa fondamentale, è un prodotto della cultura umana.

Il “genere” rappresenta inoltre un concetto “dinamico” e “relazionale”. “Dinamico” nel senso che è influenzato dalla variazione dei modelli culturali dominanti che storicamente si sviluppano in un determinato ambiente sociale; “relazionale” poiché, inevitabilmente, finisce sempre per coinvolgere il rapporto fra ruoli maschili e femminili. L’elaborazione di un’idea sulla propria identità di genere accade quotidianamente, poiché ciascuno di noi crea “il genere”. Si tratta di un processo per lo più spontaneo o quasi involontario, reso possibile dall’immediata e riconosciuta appartenenza sessuale e dal corrispondente anatomico (“l’idea” di donna e di uomo) che ci viene proposto dai modelli culturali e nel corso del nostro sviluppo psichico e sociale. A questo processo contribuiscono tutte le agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, gruppo dei pari, mezzi di comunicazione, esperienze lavorative…), le quali concorrono alla polarizzazione di genere attraverso la produzione e la riproduzione di stereotipi e luoghi comuni, funzionali, per lo più, alla creazione e al mantenimento dei “ruoli di genere”. Questi ultimi, si basano su modelli che includono comportamenti, doveri, responsabilità e aspettative sociali connesse alla condizione femminile.

La riflessione sui “ruoli di genere”, in particolare, tenuto conto delle evoluzioni che sempre più frequentemente caratterizzano la riconfigurazione dell’identità di questi ruoli (per le donne, per esempio, una forte emancipazione, resa possibile dal maggiore livello d’istruzione di un tempo, dalle opportunità occupazionali, e dalle istanze provenienti da una maggiore autonomia economica e decisionale), hanno coinvolto, emotivamente prima, analiticamente poi, sotto il profilo dell’azione fotografica, moltissimi degli autori partecipanti a questa proposta. Un indicatore evidente, insieme al tema del legame affettivo e delle sue possibili declinazioni concettuali, simboliche e di rappresentazione con cui si sono confrontati, sia i fotografi, sia le fotografe, di questo gruppo di lavoro.

In tale prospettiva, molte immagini mostrano una forte attenzione a due specifiche dimensioni: il desiderio di trovare un “equilibrio” alle dinamiche relazionali fra i generi (le sequenze di alcuni gesti di affetto od i brevi “racconti” costruiti con set di immagini capaci, in maniera sintetica e sincronica, di consegnare allo spettatore una riflessione, talvolta intensa e problematica, sui “legami”) e la definizione di una “reversibilità/instabilità”, in termini di identità personale, fra le componenti maschili e femminili che, più intimamente, appartengono a ciascuno di noi (emblematiche le immagini che mostrano “trasfigurazioni” – ritratti ed autoritratti – o la sostituzione, tout-court, di ruolo).

Non meno importanti sono poi le immagini nelle quali, l’identità di genere ha permesso ai fotografi di elaborare interessanti soluzioni sotto il profilo compositivo e formale, assegnando a specifici oggetti (gli interessanti lavori in still-life), alla costruzione di “situazioni/azioni” ed a quanto desumibile, con l’osservazione della differenziate modalità di comunicazione di cui abbondano le nostre città ed i nostri spazi urbani, il compito di liberare il proprio potenziale creativo e narrativo sul tema.

Da questo composito e, necessariamente eterogeneo quadro, nascono suggestioni importanti, utili ai visitatori ed ai protagonisti della ricerca, per riflettere, in relazione ad un tema oggettivamente complesso, quanto duttile e flessibile sia il linguaggio fotografico, allorquando, con la regia di un metodo e l’azione di ripresa condotta sul medesimo tema da diversi autori, se ne scopre la poliedricità di significato.
 

Luca Chistè / Phf Photoforma | 18 dicembre 2013 | ©

ph. Cristina Carmagnani | ©

 

[ ph. Cristina Carmagnani | © 2013 ] 

 

SCHEDA EVENTO

Titolo:
“MASCHILE_FEMMINILE” | Ipotesi fotografiche sull’identità di genere
 
Organizzazione e proposta espositiva:
Associazione culturale “Il Fotogramma” di Nago (TN)

Autori partecipanti (23): 
BALDESSARINI Paolo,  BENAGLIO Paolo,  BENUZZI Andrea,  CALZA' Matteo,  CALZA' Sonia,  CARMAGNANI Cristina,  CARMELLINI Daniela,  CASTORI Sabrina,  DE AGOSTINI Riccardo,  FERRETTI Denjse,  LEMNETE Lavinia,  LINETTI Wanda,  LOMBARDI Michela,  RIGATTI Fausto, ROSA' Eddy, SALINA Roberta,  SANTONI Paola,  SCRINZI Thomas,  TAMBURRINO Barbara,  VECCHI Marco,  ZAMPEDRI Sonia,  ZENI Daniele, ZINETTI Laura

Curatela:
Luca Chistè / Phf Photoforma

Sede espositiva:
Forte Superiore di Nago (TN)

Inaugurazione:
Sabato 7 dicembre | ore 18.00 |

Periodo espositivo:
7 dicembre 2013 | 6 gennaio 2014

Orari:
martedì | domenica – 14.00 / 19.00 | ingresso libero
 
Rassegna | gallery autori:

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ph. Salina Roberta ©[ ph. Roberta Salina | © 2013 ]