A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

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E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

MASCHILE_FEMMINILE rassegna 2013 del “FOTOGRAMMA” di Nago (TN)

Logo del FOTOGRAMMA di Nago (TN)

 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "

 

Maschile_Femminile | Fotogramma Nago |  logo evento


MASCHILE_FEMMINILE

Ipotesi fotografiche sull’identità di genere

rassegna fotografica dell’associazione

“Il Fotogramma” di Nago (TN)

 

Anche quest’anno, con grande piacere e soddisfazione, ho avuto il piacere di accompagnare, con un’attività di supporto curatoriale, l’esposizione dell’associazione “Il Fotogramma” di Nago. Il tema scelto dai partecipanti: “"Maschile_Femminile – Ipotesi fotografiche sull’identità di genere", tenuto conto della complessità dell’argomento, è risultato molto sfidante. A questo percorso-laboratorio di ricerca per immagini, hanno aderito, con entusiasmo e impegno, ben 23 autori.
Il progetto, oltre all’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri e discussioni oltreché un confronto sull’editing delle immagini all’interno di un workshop monografico.

Entusiasmante la risposta del pubblico, sia il giorno dell’inaugurazione (con il consueto prodigarsi dei soci per curare l’ospitalità e l’allestimento degli spazi espositivi), sia nei giorni seguenti l’evento.
Molte e sincere le attestazioni di apprezzamento per la ricerca operata dei fotografi, le cui pluralità di azione sono riconducibili nel testo di presentazione qui restituito (e pressoché integralmente pubblicato dalla stampa – si veda l’articolo del Quotidiano Adige di sabato 14 dicembre).

Una serata di confronto, organizzata a ridosso della vernice con i fotografi del progetto, ha consentito di registrare alcune ipotesi di lavoro sulle future iniziative espositive. La più importante osservazione pervenuta, trattando argomenti tematici, è quella di creare opportunità di confronto con specialisti di settore o realtà istituzionali afferenti i temi del progetto. Un suggerimento di cui il Direttivo dell’associazione pare abbia condiviso l’importanza e che non mancherà di includere nelle attività in itinere sui progetti futuri.

Il link di consultazione della GALLERY AUTORI (sono esposte le imamagini per autore partecipante in ordine alfabetico), invece, è il seguente:
 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "
 

Benaglio_Mela_forchetta_Iphone

[ ph. Paolo Benaglio | © 2013 ]
 

PRESENTAZIONE RASSEGNA


Anche per il 2013 la vivace associazione “Il Fotogramma” di Nago propone al pubblico i risultati del proprio progetto fotografico ed espositivo che ha impiegato, per la sua realizzazione, quasi un anno di lavoro.

Il titolo di questa rassegna si collega all’idea di poter indagare, attraverso la fotografia, alcune ipotesi con cui rappresentare le diverse “identità di genere” appartenenti al mondo maschile ed a quello femminile.

Una ricerca complessa, la cui realizzazione ha coinciso con uno strutturato supporto metodologico, ispirato dal principio “maieutico” di far uscire, da ciascun partecipante, alcune ipotesi di ricerca capaci di superare gli angusti spazi delle visioni fotoamatoriali, per divenire, nei lavori proposti, testimonianza di un’idea e di una riflessione che, dal soggettivo piano di analisi di ciascun autore, confluisse in un pensiero collettivo, dotato di una specifica identità culturale.

Sono 23 gli autori che hanno aderito, con grande entusiasmo ed impegno, a questo percorso/laboratorio di ricerca per immagini.

Il progetto, oltre a traguardare l’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri, discussioni, workshop monografici e di confronto che, con ogni probabilità, hanno lasciato una traccia nel percorso fotografico/autoriale di ciascun fotografo.

L’esito è un percorso fotografico che offre un quadro articolato e dinamico, ricco di spunti narrativi e di intuizioni che approfondiscono, senza pretesa di esaustività, le differenze di genere socialmente costruite fra i due sessi ed i rapporti che si instaurano tra essi.

Una riflessione, marcatamente sociologica, indica con ragionevole precisione una via con cui poter leggere il concetto di “genere”, trattandosi di un processo socialmente determinato e che, trasformando le differenze biologiche (in questa accezione va inteso quindi il concetto di “sesso” versus quello di “genere”) in differenze sociali, definisce le rappresentazioni e le percezioni sociali di “donna” e di “uomo”. Aggiungendo, per completezza di analisi, che il genere è una sorta di “rivestimento sociale” della base sessuale e, cosa fondamentale, è un prodotto della cultura umana.

Il “genere” rappresenta inoltre un concetto “dinamico” e “relazionale”. “Dinamico” nel senso che è influenzato dalla variazione dei modelli culturali dominanti che storicamente si sviluppano in un determinato ambiente sociale; “relazionale” poiché, inevitabilmente, finisce sempre per coinvolgere il rapporto fra ruoli maschili e femminili. L’elaborazione di un’idea sulla propria identità di genere accade quotidianamente, poiché ciascuno di noi crea “il genere”. Si tratta di un processo per lo più spontaneo o quasi involontario, reso possibile dall’immediata e riconosciuta appartenenza sessuale e dal corrispondente anatomico (“l’idea” di donna e di uomo) che ci viene proposto dai modelli culturali e nel corso del nostro sviluppo psichico e sociale. A questo processo contribuiscono tutte le agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, gruppo dei pari, mezzi di comunicazione, esperienze lavorative…), le quali concorrono alla polarizzazione di genere attraverso la produzione e la riproduzione di stereotipi e luoghi comuni, funzionali, per lo più, alla creazione e al mantenimento dei “ruoli di genere”. Questi ultimi, si basano su modelli che includono comportamenti, doveri, responsabilità e aspettative sociali connesse alla condizione femminile.

La riflessione sui “ruoli di genere”, in particolare, tenuto conto delle evoluzioni che sempre più frequentemente caratterizzano la riconfigurazione dell’identità di questi ruoli (per le donne, per esempio, una forte emancipazione, resa possibile dal maggiore livello d’istruzione di un tempo, dalle opportunità occupazionali, e dalle istanze provenienti da una maggiore autonomia economica e decisionale), hanno coinvolto, emotivamente prima, analiticamente poi, sotto il profilo dell’azione fotografica, moltissimi degli autori partecipanti a questa proposta. Un indicatore evidente, insieme al tema del legame affettivo e delle sue possibili declinazioni concettuali, simboliche e di rappresentazione con cui si sono confrontati, sia i fotografi, sia le fotografe, di questo gruppo di lavoro.

In tale prospettiva, molte immagini mostrano una forte attenzione a due specifiche dimensioni: il desiderio di trovare un “equilibrio” alle dinamiche relazionali fra i generi (le sequenze di alcuni gesti di affetto od i brevi “racconti” costruiti con set di immagini capaci, in maniera sintetica e sincronica, di consegnare allo spettatore una riflessione, talvolta intensa e problematica, sui “legami”) e la definizione di una “reversibilità/instabilità”, in termini di identità personale, fra le componenti maschili e femminili che, più intimamente, appartengono a ciascuno di noi (emblematiche le immagini che mostrano “trasfigurazioni” – ritratti ed autoritratti – o la sostituzione, tout-court, di ruolo).

Non meno importanti sono poi le immagini nelle quali, l’identità di genere ha permesso ai fotografi di elaborare interessanti soluzioni sotto il profilo compositivo e formale, assegnando a specifici oggetti (gli interessanti lavori in still-life), alla costruzione di “situazioni/azioni” ed a quanto desumibile, con l’osservazione della differenziate modalità di comunicazione di cui abbondano le nostre città ed i nostri spazi urbani, il compito di liberare il proprio potenziale creativo e narrativo sul tema.

Da questo composito e, necessariamente eterogeneo quadro, nascono suggestioni importanti, utili ai visitatori ed ai protagonisti della ricerca, per riflettere, in relazione ad un tema oggettivamente complesso, quanto duttile e flessibile sia il linguaggio fotografico, allorquando, con la regia di un metodo e l’azione di ripresa condotta sul medesimo tema da diversi autori, se ne scopre la poliedricità di significato.
 

Luca Chistè / Phf Photoforma | 18 dicembre 2013 | ©

ph. Cristina Carmagnani | ©

 

[ ph. Cristina Carmagnani | © 2013 ] 

 

SCHEDA EVENTO

Titolo:
“MASCHILE_FEMMINILE” | Ipotesi fotografiche sull’identità di genere
 
Organizzazione e proposta espositiva:
Associazione culturale “Il Fotogramma” di Nago (TN)

Autori partecipanti (23): 
BALDESSARINI Paolo,  BENAGLIO Paolo,  BENUZZI Andrea,  CALZA' Matteo,  CALZA' Sonia,  CARMAGNANI Cristina,  CARMELLINI Daniela,  CASTORI Sabrina,  DE AGOSTINI Riccardo,  FERRETTI Denjse,  LEMNETE Lavinia,  LINETTI Wanda,  LOMBARDI Michela,  RIGATTI Fausto, ROSA' Eddy, SALINA Roberta,  SANTONI Paola,  SCRINZI Thomas,  TAMBURRINO Barbara,  VECCHI Marco,  ZAMPEDRI Sonia,  ZENI Daniele, ZINETTI Laura

Curatela:
Luca Chistè / Phf Photoforma

Sede espositiva:
Forte Superiore di Nago (TN)

Inaugurazione:
Sabato 7 dicembre | ore 18.00 |

Periodo espositivo:
7 dicembre 2013 | 6 gennaio 2014

Orari:
martedì | domenica – 14.00 / 19.00 | ingresso libero
 
Rassegna | gallery autori:

» VEDI LE IMMAGINI DELLA RASSEGNA

 

ph. Salina Roberta ©[ ph. Roberta Salina | © 2013 ]
 

“IMPERFEZIONI” | Fotoclub Immagine di Merano

Fabrizio Giusti Slot Paradise (1)

[ "Slot Paradise" | ph. Fabrizio Giusti © ]

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[ immagini via Fotoclub Immagine Merano © ]


Recensisco davvero con gioia questo lavoro perché sono rimasto molto impressionato dalla qualità tecnico/espressiva della rassegna: “Imperfezioni” del Fotoclub “Immagine” di Merano.

Le fotografie esposte presso la Sala Civica di Merano mi sono sembrate un ottimo esempio di progettualità sulla fotografia da parte di un’associazione che propone segnali di forte innovazione e, in qualche misura, in “controtendenza” alle tematiche più classiche che, spesse volte, provengono dal mondo fotoamatoriale.

Da diverso tempo, infatti (talvolta ascoltato e talvolta disatteso), sostengo che la contingenza storica e quanto sta succedendo intorno a noi non può più esimere i fotografi “amatori” dall’offrire un loro contributo, attraverso le immagini, per far riflettere o comprendere ciò che accade. Per questa ragione, trovo sempre meno attraenti le ricerche basate esclusivamente su aspetti contemplativi, formali o di mero esercizio calligrafico; siano esse più o meno organizzate in “portfolio” (di cui si parla, senza sostanziale novità, dal lontano 1990…).

Credo sia necessario, anche per chi opera nel mondo della fotografia amatoriale, offrire prospettive di analisi più moderne e, in un certo senso, più “impegnate” sotto il profilo contenutistico ed analitico rispetto ai temi della contemporaneità.

Questa ipotesi mi è parsa ben risolta nella rassegna di Merano. Forse perché è un’associazione con persone giovani e motivate, forse perché ha un responsabile di indiscusso carisma e grande serietà (Fabrizio Giusti), forse per la presenza di molte donne… Non importa. Non è sempre e comunque necessario essere analitici per comprendere le “cause”. Talvolta è sufficiente, e piacevole, limitarsi agli “effetti”.

Gli autori di “Imperfezioni”, hanno cercato di mettere al centro delle loro analisi, con risultati di assoluta eccellenza, temi complessi, figli di una lettura della nostra contemporaneità non facili da comprendere sotto il profilo delle dinamiche storiche e sociali e, ancor meno, attraverso le immagini.

Non ci sono fotografie di fiumi con riflessi color della prevedibilità o immagini con oggetti policromi che, sempre uguali a sé stesse, scivolano via dalla nostra attenzione. O altre cose – forse “carine” – ma davvero troppo viste e semplici da proporsi. Nelle (im)perfezioni meranesi ho visto racconti “densi”, strutturati, figli di una capacità di analisi che, prima ancora di essere Photoshop o Lightroom, è pensiero che diventa azione. Azione fotografica. Alcuni temi, fra i molti ed interessanti, devono essere citati: Fuori scena”, di Gigi Sommese, che, con una regia filmica, racconta della violenza perpetrata all’interno del rapporto di coppia con una nitidezza di stile e la capacità di lasciare un segno (anche grazie all’uso di un b/w di altissima qualità tecnica), forte e chiaro, nella coscienza del visitatore (con almeno un paio di fotografie da antologia). Idem per lo splendido racconto, legato al tema della pedofilia, affrontato con grande coraggio dall’autrice Chiara Boggian. Come scrive acutamente Gianni Gaetano nella presentazione della rassegna: “Una tematica sentita e discussa ad ogni livello sociale. Il pedofilo e la sua maschera. Si insinua tra la gente, gioca con l’innocenza, si pone al servizio che sa di beffa, ma poi l’abuso, l’omertà, il silenzio.. E’ un lavoro in dieci stampe in bianco e nero, la cui lettura ha il sapore della cronaca triste e reale: L’imperfezione prende il nome di “ Pedofilia “ che è una brutta storia, ma purtroppo Vera! “ Getta la maschera e fatti aiutare”. Un perentorio invito!”

Altre immagini potrebbero essere citate, come la fotografia, a tratti surrealista, di Remo Forcellini che, insieme al valore della proposta espressiva, ha il pregio di associare una competenza tecnica pienamente consapevole dei propri mezzi. O Elena Callierotti con una ricerca sull’omosessualità. Anche laddove il segno fotografico dei partecipanti sembra più indulgere al formale, l’impianto concettuale e calligrafico del discorso rimane sempre introspettivo ed analitico. Così è per la sequenza di Emanuela Laurenti, un’autrice della quale tornerò a parlare su queste pagine a breve. Un set di immagini delicatissime, eleganti e molto raffinate. Nell’insieme delle gambe policrome, ironiche e scomposte, compare d’improvviso la radiografia di un trauma.. Imprevedibile ed intrigante gesto fotografico che pone lo spettatore nella piacevole situazione di dover rileggere, riconsiderandola, tutta la sequenza. L’imperfezione è svelata e con essa l’intrigo esistenziale della nostra fragilità.

Altri temi, tutti di rilevante attualità e riconducibili a quella matrice d’impegno culturale a cui ho fatto riferimento in apertura, potrebbero essere citati: “Slot paradise” di Fabrizio Giusti sul tema della dipendenza da gioco, o la psicologica visione di Viviana Morandi che, ancora riprendendo il testo di Gaetano: “Cronaca di uno stato d’animo che tra rinunce e speranze, tra attese e delusioni porta una ragazza “alla visione distorta della realtà”, come sottolinea l’autrice nel suo commento. Una desiderata, ma mai avvenuta maternità ne è la causa del sopra avvenuto stato depressivo. Un racconto che scuote il visitatore rendendolo partecipe di profonde emozioni.” Ed ancora, l’intrigante opera, figlia di un acronimo, di Catello Nigro che pervade la scena con una figura femminile ricca di significati ed interrogativi, debitrice di una riuscita riflessione concettuale sul tema.

Questa è una realtà fotografica viva, capace di dotarsi di una progettualità che può portare sia l’associazione, sia i singoli autori, molto oltre la soglia del fotoamatorismo.

Un’ultima osservazione sulla qualità della stampa (realizzata con carte molto pregiate) e l’allestimento: eccellenti entrambi, a conferma di una coerenza di pensiero e azione che dimostrano quanta cura è stata dedicata all’intero progetto espositivo.

Ringrazio gli autori per aver concesso di impiegare, in questo spazio, le loro immagini.

Luca Chistè | © dicembre 2013 |

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[ immagini via Fotoclub Immagine Merano © ]


Catello Nigro Imperfetta a chi (punto di domanda) (2)

[ "Imperfetta a chi?" | ph. Catello Nigro © ]

“MASCHILE_FEMMINILE”

Maschile_Femminile | rassegna del Fotogramma di Nago a cura di Luca Chistè

Il Fotogramma - Nago (TN)

MASCHILE_FEMMINILE

ipotesi fotografiche sull’identità di genere


“Il Fotogramma” di Nago

FORTE SUPERIORE DI NAGO (TN)

INAUGURAZIONE RASSEGNA | SABATO 7 DICEMBRE | ORE 17.00

Cari amici,

ho il piacere di invitarvi, con l’Associazione “IL FOTOGRAMMA” di Nago, all’inaugurazione della rassegna: “Maschile_Femminile | ipotesi fotografiche sull’identità di genere”.

L’evento, che ho avuto il piacere di curare, avrà luogo presso le bellissime sale espositive del Forte Superiore di Nago (TN)

SABATO 7 DICEMBRE | ore 18.00 |

Auspicando di potervi incontrare numerosi a questo interessante evento, vi invio un caro saluto.

Luca Chistè / Phf Photoforma


N.B. la gallery delle immagini sarà disponibile sul web dopo la vernice della rassegna.

Maschile_Femminile | rassegna del Fotogramma di Nago a cura di Luca Chistè

LE TORRI DI MADONNA BIANCA

LE TORRI DI MADONNA BIANCA:
FUTURO AGORÁ DI UN QUARTIERE IN CONTINUA EVOLUZIONE

giovedì 28 novembre 2013 | ore 14.00 |

Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione
TRENTO | p.zza Dante 16 |

INAUGURAZIONE RASSEGNA FOTOGRAFICA: ORE 17.00

Ho il grande piacere di segnalarvi l’evento proposto dall’Itea (Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa) che prevede una serie di interessanti manifestazioni legate all’analisi architettonica, urbanistica e sociologica del peculiare territorio di Madonna Bianca di Trento e all’interno del quale presenterò una rassegna fotografica, pressoché inedita, basata su fotografie riprese con il banco ottico e, grazie alla collaborazione dell’amico e fotografo Giuseppe Benanti, con il drone.

Il quartieri di Madonna Bianca | ph. Luca Chistè / Phf Photoforma

Oltre al Convegno, di cui propongo il correlato comunicato stampa rilasciato dalla stessa ITEA, vi preciso che è prevista una rassegna fotografica dal titolo: “Progetto Torri” con l’esposizione degli scatti dei vincitori del concorso bandito da Itea “Il mio quartiere”, dell’Istituto Pavoniano Artigianelli e, come più sopra detto, dalle mie immagini.

Materiali di download:

» LOCANDINA EVENTO

» COMUNICATO UFFICIO STAMPA ITEA

» PROGRAMMA DELL’EVENTO

» MODULO DI ISCRIZIONE AL CONVEGNO

Ringrazio in anticipo coloro che potranno partecipare e segnalare l’evento alle persone interessate rilanciando i diversi link qui proposti.

Rivolgo un sentito ringraziamento a Giuseppe Benanti per il supporto fornito con il suo drone e all’ente ITEA per avermi coinvolto nel progetto per gli aspetti fotografici.
Un cordiale saluto a tutti,


Luca Chistè / Phf Photoforma | © novembre 2013 |

la gallery delle immagini sarà online dopo l’inaugurazione

le foto di questa pagina sono di Luca Chistè ©

OP! PERGINE | PROGETTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO |

OP! PERGINE | PROGETTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO |

DA VENERDI 11 OTTOBRE

PERGINE VALSUGANA (TN)

Nuovo teatro Comunale | Piazza Garibaldi 5/g

OP! PERGINE | PROGETTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO |

 

OP! PERGINE | PROGETTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO |

" OP! " Rassegna fotografica sull'ex ospedale psichiatrico di Pergine (TN)
ph. Luca Chistè ©

 

Da venerdì 11 ottobre, presso la sala espositiva del nuovo teatro comunale di Pergine Valsugana, è possibile visitare la mostra realizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con Pergine spettacolo aperto

»» IL SENSO DELLA FOLLIA

120 anni di storia dell'Ospedale di Pergine Valsugana

a cura di Rodolfo Taiani

Rispetto agli allestimenti precedenti, l'esposizione è arricchita da alcune foto di »» Luca Chistè realizzate tra il 2008 e il 2009 all'interno dell'ex Ospedale psichiatrico, frutto di un più ampio progetto dedicato alla città di Pergine.

La mostra, organizzata nell'ambito di OP! PERGINE: progetto memoria ex Ospedale psichiatrico, rimarrà aperta fino al 18 novembre 2013 (da martedì a venerdì ore 16.00-20.00; sabato e domenica ore 16.00-22.00 . Ingresso libero). 

Rodolfo Taiani & Luca Chistè

Per ulteriori informazioni :» info@museostorico.it | tel. 0461.17 47 009 |

 

OP! PERGINE | PROGETTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO |

" OP! " Rassegna fotografica sull'ex ospedale psichiatrico di Pergine (TN)
ph. Luca Chistè ©


LINKS UTILI


» Il senso della follia

» Fondazione Museo Storico | OP! Pergine | progetto memoria ex Ospedale psichiatrico

» Sito Tavolo ex-OP Pergine

» Locandina/flyer evento

» Luca Chistè | rassegna OP!

 


Fotografia aerea con il drone

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Se ne parla spesso, ma sperimentarla è un’altra cosa. Mi riferisco alla pratica di fare riprese fotografiche e video con il drone; una piattaforma volante capace di trasportare fotocamere di diverse dimensioni e peso. Un’esperienza decisamente interessante e stimolante, sia sotto il profilo strettamente tecnico (la capacità di pilotare il drone e quella di settare preventivamente la camera sono operazioni non così banali), sia sotto il profilo del potenziale espressivo per la fotografia di ricerca e per riprese finalizzate a specifiche attività di documentazione e/o investigazione del territorio.

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

E' possibile visionare le due immagini d'apertura ad un maggiore ingrandimento (1980px sul lato lungo | click sui link)

»»   SANBAPOLIS | 1.980 px |
»»   TORRI DI MADONNA BIANCA | 1.980 px |

Recentemente ho avuto il piacere di sperimentare questo tipo di fotografia grazie a Giuseppe Benanti, il quale esegue riprese aeree con il drone già da diverso tempo. In accompagnamento a questo articolo, troverete quindi (con la promessa da parte mai di ritornare su questo argomento in maniera più estesa ed approfondita) alcuni esempi di video e di immagini che sono stati ripresi dalla nuova “partnership” realizzata con » Giuseppe Benanti (apprezzato autore di diverse rassegne e che è stato recentemente proposto allo » Spazio Espositivo Pretto con “KERALA” – tuttora in corso).

I video proposti riguardano l’inaugurazione del complesso “Sanbapolis” (video realizzato il giorno della presentazione al pubblico di questo interessante areale urbano) e del campo da golf ubicato a Pieve Tesino.

Le fotografie, invece, fanno parte di un più articolato progetto sul quartiere di Madonna Bianca di Trento (un lavoro tuttora in corso da parte mia) di cui, a breve, tornerò a parlare.

La fotografia con il drone apre inedite possibilità, non tanto e non solo alle applicazioni professionali – comunque interessanti e sicuramente da percorrere – ma anche a nuove ipotesi di ricerca, in campo visivo, per lo studio del territorio e del paesaggio, sia esso urbano o naturalistico/antropico.

[ Video dell'inaugurazione di Sanbapolis (TN) ]

L’ipotesi di “lavoro” che si vuole offrire mediante le riprese video/fotografiche con il drone, di cui questa presentazione è solo un primo incipit, sfocerà in tempi brevi in un progetto assai più articolato, reso possibile dalla sinergia delle competenze tecniche sulla fotografia (riprese e post-produzione fotografica e video, ivi compresa la possibilità di realizzare stampe di considerevoli ingrandimenti) e dall’esperienza acquisita con il volo di questi interessanti “oggetti” che, librandosi in aria, portano con sé il potenziale di prospettive inedite al nostro sguardo, ampliando gli orizzonti… Dello sguardo e dell’anima…

Rimanete sintonizzati...

Luca Chistè | © settembre 2013 |

RIPRESE

Il video del campo di golf del Tesino è di Giuseppe Benanti.
Il video di Sanbapolis e le immagini del quartiere di Madonna Bianca sono state eseguite da Giuseppe Benanti & Luca Chistè /Phf Photoforma.

Montaggio video: Giuseppe Benanti
Post-produzione e
stampa fine-art delle fotografie
: Luca Chistè / Phf Photoforma.
Tutto il materiale è protetto da copyright © | diritti riservati |


Attrezzature | note tecniche |

Drone: Dji S800

Gimbal: Zenmuse z15

Camera: Sony nex7

Ottica: Sony E 16mm 2.8

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

[ Video del campo di golf di Pieve Tesino (TN) ]

Articoli quotidiano Trentino

QUOTIDIANO TRENTINO
ARTICOLI PUBBLICATI

Facendo click su questa pagina, è possibile giungere agli articoli pubblicati sul Quotidiano Trentino, nella specifica rubrica: "Costume & Società"

» ARTICOLI PUBBLICATI SUL QUOTIDIANO TRENTINO

Un caro saluto a tutti, con l'augurio di una eventuale buona lettura…

Luca Chistè | © settembre 2013 |

SCOOP.IT! – L’aggregatore di contenuti!…

SCOOP.IT!
l’aggregatore di contenuti

Grazie a strumenti come » SCOOP.IT! (ce ne sono molti simili nella rete e tutti con una marcata vocazione "Social"), è possibile personalizzare raccolte di informazioni che, aggregandosi, formano risorse preziose per lo studio e la condivisione dei contenuti. Le pagine proposte in questo spazio, da considerarsi come "dinamico" poiché i contenuti possono essere aggregati nel corso del tempo, sono quindi facilmente trasferibili attraverso altri canali comunicativi (tra cui Facebook, Twitter, Linkedin, ecc…).

[ per accedere ai contenuti, click sul logo ]

Grazie a questa tecnica si ottengono due importanti risultati:
a) i contenuti sono proposti su argomenti coerenti e molto strutturati fra loro (in questo modo, "il sapere" diviene più specialistico ed esce dalla sfera della indifferenziata genericità)
b) la raccolta è storicizzata e "stratificata", su un determinato argomento, nel corso del tempo, favorendo, grazie all'impiego dei TAG di classificazione la rapida reperibilità di notizie utilissime sia per lo studio di un determinato tema, sia per il proprio lavoro.

Con la versione "free" della piattaforma (esiste anche la possibilità di operare un upgrade a due diverse modalità "premium") è possibile attivare fino a 5 "topic" (sono così chiamate le aree tematiche che si possono sviluppare).

Nel link che riporto, che consente l'accesso pubblico alla mia "Dashboard", ho reso disponibile alcune cose del mio lavoro con la fotografia (in particolare quella sul Grande Formato), il webdesign, la grafica ed i progetti sulla fotografia curati con gli autori e la formazione. La selezione (per la verità, minima…) dei contenuti che ho incluso nei miei cinque topic, forse, potrà risultare utile a qualcuno interessato a questi argomenti.

I contenuti si possono aggiornare con grande facilità e questo ambiente è molto divertente ed utilissimo da utilizzare.

Scoop.it di Luca Chistè

[ per accedere ai contenuti, click sul logo ]

Una cosa molto importante: le notizie vengono tutte lette, tramite un sistema di collegamento assai efficace, DIRETTAMENTE alla fonte originaria che le ha prodotte. In sostanza, è come avere una raccolta di link molto articolata e ben strutturata graficamente, che permette al navigatore di visitare i contenuti originari, che tali rimangono e che, essendo letti sulla piattaforma sorgente, finiscono per aumentare anche il ranking (la performance di "appeal" di un sito sul web quando lo si ricerca con Google o altri motori) di chi li ha originariamente prodotti… Un legittimo beneficio sia per i fruitori della rete (in accordo allo spirito di libertà che dovrebbe caratterizzarla), sia per i copywriter dei contenuti.

Un caro saluto a tutti,

Luca Chistè | © settembre 2013 |

Giuseppe Benanti | “Kerala” | inaugurazione allo Spazio Pretto di Trento

Giuseppe Benanti | "Kerala" | inaugurazione

Si è positivamente inaugurata la rassegna “Kerala” del fotografo Giuseppe Benanti, aperta ieri (sabato 14 settembre) allo Spazio Espositivo Pretto.

Numerose le persone intervenute alla vernice, amici e conoscenti del mondo fotografico trentino. Le apprezzate immagini, frutto di un estratto del più completo ed articolato lavoro di reportage di Benanti, sono state riprodotte con stampa fine-art in grande formato a beneficio dei fruitori.

A questo link è possibile trovare l’articolo che il Quotidiano Trentino ha dedicato all’evento

»» Giuseppe Benanti | “Kerala”

La rassegna rimane aperta fino alla metà di ottobre ed è, come di consueto, visitabile h 24/24, anche se l’effetto migliore, per la visione delle immagini, lo si ottiene nelle ore serali o notturne.

Da oggi, sul sito dello Spazio Espositivo Pretto, è disponibile alla visione online l’intero set di immagini esposte:

»» Giuseppe Benanti | “Kerala” | gallery delle immagini

Un caro saluto a tutti, con un ringraziamento speciale a coloro che, davvero tanti, hanno accolto l’invito dell’autore, dello Spazio Pretto e di Phf Photoforma, ad intervenire alla presentazione di questa 13^ rassegna!…

Luca Chistè / Phf Photoforma © settembre 2013