GALLERIES AUTORI: Cristian Deflorian

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Ho il piacere di conoscere Cristian Deflorian da qualche anno. Presidente, assai vitale ed estroverso, dell’associazione fotografica Fgf – Foto e Cultura di Ziano di Fiemme, Cristian, oltre a perseguire tenacemente nella difficile strada dell’associazionismo culturale per la propria comunità di riferimento, è anch’egli, con risultati assai interessanti, fotografo.
Fra le cose più belle che ha realizzato, ricordo con piacere il libro fotografico (e la conseguente rassegna) dedicato proprio al paese di Ziano. Un’opera, redatta a quattro occhi, poiché condivisa con Andrea Turrini (altro bravo fotografo che saluto con gioia perché condivido con lui un’amicizia che dura da oltre trent’anni) dal titolo: “I Suàni, na pasta dé òmeni”, che rappresenta il frutto di una intensa ed articolata ricerca condotta sugli abitanti di Ziano, per la quale ho avuto il piacere di scrivere il testo “critico” di presentazione. A breve, nello spazio autori, spero di poter (ri)pubblicare le immagini di questo interessante progetto.

Ritornando alla gallery di Deflorian qui proposta, segnalo che essa è frutto di alcune istantanee che l’autore ha scattato nei suoi viaggi extra-continente. Fotografie che ha intitolato, piuttosto emblematicamente, “People” e che rappresentano un tentativo assai riuscito di restituire le atmosfere di alcuni luoghi geograficamente assai distanti dai nostri. L’accentuazione su alcune caratteristiche psicologiche dei soggetti ritratti e/o la loro contestualizzazione, restituiscono a questa gallery un piacevole momento di visione. Trovo inoltre che queste immagini abbiano una loro intrinseca coerenza narrativa.

Aldilà di questa specifica rassegna, tuttavia, osservando alcune belle immagini di svariati autori realizzate in “paesi esotici”, ove le opportunità di fare fotografie interessanti sono oggettivamente assai elevate, mi chiedo spesso se questi autori sarebbero in grado di ripetersi anche su tematiche di ricerca “fuori dell’uscio di casa”, laddove lo sguardo indagatore del fotografo incontra probabilmente difficoltà interpretative assai più onerose.
Se dico questo è proprio perché Deflorian, come premesso in apertura, ha pienamente risolto questo mio importante “dubbio”: basta osservare, oltre a queste interessanti istantanee, il libro che ha realizzato per Ziano e che ho citato in premessa.
In quei ritratti, e nella capacità di costruire, con rigore e metodo, una storia legata all’identità sociale del paese di Ziano, Deflorian ha dissolto ogni interrogativo su questo aspetto.
“Là fuori”, poco lontano dall’uscio di casa, ha saputo cogliere, nel “suo mondo”, con essenzialità e chiarezza, sguardi e situazioni che oltre ad essere semplicemente registrati sul sensore (o su pellicola… Non dimentichiamo che esiste ancora, per fortuna, anche quella…), sono iscritti nel suo bagaglio culturale e biografico.

Prove di coerenze, verrebbe da chiamarle…
La capacità cioè, di sapersi ripetere in contesti e luoghi diversi e che prescinde da peculiari e attraenti ambienti umani e geografici.
Una capacità che riconosce a molti fotografi, ma non a tutti, una specifica qualifica: quella di essere un autore…

Luca Chistè (aprile 2010)