Galleries autori: Lucillo Carloni | “Santi e dannati” |

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Sono occhi e sguardi, quelli che ti fissano nelle immagini di questo nuovo importante lavoro di Lucillo Carloni che, non a caso, ha voluto intitolare: “Santi e dannati”.
Una rassegna che il Gruppo Fotoamatori Pergine ha proposto in Sala Maier dal 26 marzo al 1 aprile u.s.

Le 24 immagini che pubblichiamo per presentare questo nuovo lavoro del fotografo rivano hanno tutte un medesimo “leit-motiv”: raccontano di un pellegrinaggio, impossibile per la cultura occidentale, di credenti copti che nel periodo di fine anno giungono a Lalibela (Etiopia) dopo aver percorso, come racconta lo stesso Lucillo nella presentazione della sua mostra:

“… 500/600 chilometri, a piedi, vestiti di poco e talvolta condividendo il carico con asini e muli. I viaggi possono durare molti mesi e le soste si fanno bivaccando sotto gli alberi. I devoti partecipano a lunghe cerimonie religiose, passando da una chiesa all’altra, sedendosi a leggere vecchie bibbie manoscritte… Pregano in solitudine guardando nel vuoto,, avvolti in mantelli bianchi e grigi che coprono il loro volto fino agli occhi. Questo aspetto dà loro una fierezza commovente e quasi ieratica…”

Le fotografie, stampate in medio e grande formato (l’autore ne ha curato personalmente la post-produzione) sono un susseguirsi di situazione, luci ed atmosfere davvero dense di pathos. Il racconto fotografico di Lucillo Carloni è intriso di empatica e commovente partecipazione ed i soggetti che ha ritratto, ci raccontano di un mondo che ricorda la descrizione delle bolge dantesche (“… In quei cunicoli, nei pertugi pieni di ombre bianche e grigie che procedevano guardando nel vuoto ho pensato a Dante smarrito nei gironi infernali”) e nel quale, davvero a fatica, si riconosce l’idea che possano esistere così incredibili realtà.
Sono fotografie importanti e che, aldilà della loro intrinseca bellezza e valenza fotografica, dovrebbero farci riflettere…
Vi propongo di osservarle con compassionevole silenzio…
Ammirati dalla bravura di Lucillo, ma anche da questi sguardi, la cui intensità, si “appiccica” indelebilmente dentro le nostre anime…
Dopo aver visto la rassegna, una notte, mi è capitato di sognare qualcuno di questi volti…

Luca Chistè | marzo 2011 | ©