Acqua! alla scoperta di un bene comune

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo

Istituto Martino Martini
MEZZOLOMBARDO

INAUGURAZIONE
| MARTEDI 18 MARZO 2014 - ore 18.30 |

IMMAGINI DI
Luca Chistè | Giorgio Dalvit | Henry Gottardi

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Muri d'acqua" | ph. Luca Chistè © |

Cari amici,
in occasione del World Water Day del 22 Marzo, il Comune di Mezzolombardo dedica alla risorsa Acqua una settimana di eventi culturali e scientifici rivolti a tutti: fotografia, letteratura, musica, laboratori, degustazioni, spettacoli per bambini e incontri pubblici.
Una ricca serie di eventi che parte il 17 Marzo 2014 e si conclude con il giorno 23.
Nell'ambito delle diverse inizaitve, vi trasmetto l'invito dedicato alla proposta di tre rassegne fotografiche d'autore.
Esporranno i propri lavori, con inaugurazione il 18 marzo ad ore 18.30, presso l'Istituto Martino Martini, gli autori:

- Luca Chistè «Muri d'acqua»
- Giorgio Dalvit & Henry Gottardi «Acqua è vita»

L'esposizione fotografica è integrata da video e immagini sulle memorie dello sfruttamento idroelettrico.

A questo link trovate il programma completo degli eventi:

» ACQUA! - alla scoperta di un bene comune

Auspicando quindi di incontrarvi numerosi alla vernice della rassegna e invitandovi a frequentare e divulgare la serie di eventi programmati, vi invio i miei più cordiali saluti.

Luca Chistè | © marzo 2014 |

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Acqua è vita" | ph. Giorgio Dalvit © |

Acqua - alla scoperta di un bene comune | Mezzolombardo
"Acqua è vita" | ph. Henry Gottardi © |

LINKOGRAFIA

per un approfondimento del tema si consiglia di visionare i seguenti links:

» World Water Day | official site

» Sito del Comune di Mezzolombardo

» Sito APPA | Provincia di Trento

» Website Ambiente Trentino

» Cooperativa Alpes

» Website di Luca Chistè | Rassegne

» Phf Photoforma

Luca Chistè | © marzo 2014 |

Immagina… così mi vedo, così mi immagino

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Sala Civica "G. Craffonara"
RIVA DEL GARDA

INAUGURAZIONE
| SABATO 8 MARZO 2014 - ore 17.30 |

IMMAGINI DI
Rudy Benolli | Sonia Calzà | Stefania Michelotti

AUTORE OSPITE
Luca Chistè | "Il tempo sospeso" |

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Sabato 8 marzo, (inaugurazione alle ore 17.30), presso la Sala Civica "G. Craffonara di Riva del Garda, in collaborazione con il comune di Riva del Garda e la "A.P.S.P città di Riva", prende il via la rassegna fotografica "Immagina…così mi vedo, così mi immagino", proposta dall’associazione culturale "Il Fotogramma "di Nago-Torbole, e realizzata da Sonia Calzà, Stefania Michelotti e Rudi Benolli, soci del gruppo, grazie alla collaborazione degli operatori dei servizi sociali e di animazione , in particolare Anna Consolaro della "A.P.S.P città di Riva", che hanno condiviso con convinzione la natura del progetto.

Si è deciso inoltre di integrare la rassegna con una serie di 14 immagini fine-art tratte dal mio lavoro (raccolto anche su catalogo) dedicato alla condizione degli anziani, svolto in sette case di Riposo del Trentino e in alcuni peculiari contesti (tra cui le "Olimpiadi degli Anziani di Castello tesino) e prodotto all'inizio degli anni 2000 con il titolo: " Il tempo sospeso ".

L'inaugurazione della rassegna, che consta di complessive 51 fotografie, avverrà sabato 8 marzo ad ore 17.30 presso la Sala Civica "G.Craffonara " di Riva del Garda (TN) e resterà aperta, tutti i giorni, fino a domenica 16 marzo con orario: 10.30-12-30 ; 15.00-19.00.

Luca Chistè | © marzo 2014 |


"Il tempo sospeso" | ph. Luca Chistè ©

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Galleria Craffonara | Riva del Garda

Erich Dapunt | “Translucency” |

Erich Dapunt

Erich Dapunt

 | click sulla foto per ingrandire l'invito |

ERICH DAPUNT

INAUGURAZIONE RASSEGNA

« TRANSLUCENCY »

venerdì 21 febbraio 2014 | ore 19.00 |

GALLERIA PRISMA

Via Weggenstein 12 | BOLZANO |

 


Cari amici,
ho il piacere di invitarvi all'inaugurazione della rassegna e della presentazione del correlato libro di Erich Dapunt: "Translucency", per il quale ho avuto il piacere di scrivere il testo introduttivo.
Si tratta di un lavoro dal taglio molto particolare e decisamente interessante. Erich, che ha già esposto con successo » "Interplay" allo Spazio Espositivo Pretto di Trento, ricollega questo lavoro al più vasto tema del paesaggio urbano a cui, da sempre, si dimostra talentuoso interprete

Luca Chistè | © febbraio 2014 |

Erich Dapunt

CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014

Corso di Photoshop ed. 2014 | Phf Photoforma | Luca Chistè

Click sulle varie immagini per accedere ai contenuti
del Corso di Photoshop
|ed. 2014 |

 inizio corso: martedì 11 febbraio 2014
ORARIO: 20.30 – 22.30

CORSO PHOTOSHOP 2014 | Phf Photoforma | iscrizioni

»   Il corso di PHOTOSHOP   , realizzato in colalborazione con lo »  STUDIO CFI  (Consulenza e Formazione Informatica) di Trento,   è  articolato su  8 lezioni  ad elevato contenuto applicativo e  2 workshop di tipo monografico  legati a specifici temi della fotografia digitale fine-art. Obiettivo del percorso di apprendimento è quello di fornire le basi teoriche e le pratiche operative per un utilizzo basico/intermedio di Photoshop, tendenzialmente rivolto all'ottenimento di stampe fotografiche fine-art d'autore. Docente del corso è  »   Luca Chistè , che ha sperimentato questo progetto didattico con ottimi risultati in diverse edizioni.  Il corso è rivolto essenzialmente ai principianti  che intendono apprendere l’uso di Photoshop ed a coloro che, conoscendo già il programma, intendono approfondire attraverso una metodologia strutturata le proprie conoscenze.

I contenuti sono visibili sul nuovo sito di   »   Phf Photoforma   

NOTA BENE

Per  ulteriori informazioni  sul corso (programma, struttura, ecc..) e ricordando che per la partecipazione al corso  è obbligatoria l’iscrizione online , si invita a consultare il seguente link:

»   CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014 | PHF PHOTOFORMA

per contatti:  luca@lucachiste.com  | 366 4822593 |

Phf Photoforma / Luca Chistè | gennaio 2014 | ©

A nord di Trento a sud di Bolzano a Palazzo Roccabruna di Trento

A nord di Trento, a sud di Bolzano (ANTASB 2)

A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO [ " ANTASB II " ]

GIOVEDI 9 GENNAIO 2014 | ore 18.00 |

Palazzo Roccabruna di Trento

 

Verrà inaugurata giovedi 9 gennaio alle 18 a Trento, presso gli spazi di Palazzo Roccabruna, la seconda edizione della mostra fotografica "A nord di Trento a sud di Bolzano", quest'anno dedicata alla vite e al paesaggio viticolo compreso tra i due capoluoghi provinciali.

Attraverso le immagini di 4 fotografi, due trentini (Giorgio DALVIT e Fabio MAIONE) e due südtirolesi (Giani BODINI e Stefan Stecher) che saranno presenti, untiamente al catalogo, il giorno dell'inaugurazione, si è cercato di costruire il racconto del paesaggio viticolo della Valle dell’Adige, microcosmo originale e complesso, a cavallo tra l’Europa ed il Mediterraneo, indagandone i segni del tempo, le forme dei luoghi e le tracce del lavoro umano, alla ricerca di quel dialogo tra passato e futuro, tradizione e innovazione, che è la cifra del paesaggio agrario.

Dopo la giornata inaugurale, giovedi 16 gennaio alle ore 18 avrà luogo una degustazione di gewürztraminer, vitigno che più di tutti rappresenta il territorio tra Trento e Bolzano nella sua interezza, curata da Imperial Wines. I Traminer trentini di Maso Furli, Cesconi, Pojer e Sandri, Bellaveder, dialogheranno con quelli sudtirolesi di Kobler, Hofkellerei, Brunnnenhof e Tramin, in un viaggio a ritroso tra il 2012 e il 1996. Costo 25 euro. Prenotazione a info@imperialwines.org o inviando un SMS al numero 3494474159.

Infine, giovedi 23 gennaio alle 17.30, sempre presso Palazzo Roccabruna, nell’ambito di un breve evento seminariale, gli autori del nuovo catalogo di "A nord di Trento a sud di Bolzano" presenteranno i loro interventi scientifici dedicati alla storia del paesaggio viticolo, alle forme del paesaggio, al rapporto tra il territorio urbanizzato e quello agricolo e al lavoro dell’uomo sul paesaggio.

Invitandovi a consultare il sito predisposto per questo progetto, [partendo dal link » WWW.ANTASB.EU ] , ove sono visionabili le immagini dell'intera rassegna, Vi aspettiamo numerosi a tutti i tre eventi, a partire dall’inaugurazione del 9 gennaio alle ore 18 (che sarà seguita da un rinfresco).

Luca Chistè | gennaio 2014 | ©

spacer

Gianni Bodini ©

     ph. Gianni Bodini   

 

Fabio Maione ©

    ph. Fabio Maione   

Giorgio Dalvit ©

    ph. Giorgio Dalvit   

 

Stefan Stecher ©

    ph. Stefan Stecher   

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rassegna a cura di Luca Chistè

 

 

A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

CLICK »» | QUI | PER ACCEDERE AL WEBSITE DEL PROGETTO
E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

MASCHILE_FEMMINILE rassegna 2013 del “FOTOGRAMMA” di Nago (TN)

Logo del FOTOGRAMMA di Nago (TN)

 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "

 

Maschile_Femminile | Fotogramma Nago |  logo evento


MASCHILE_FEMMINILE

Ipotesi fotografiche sull’identità di genere

rassegna fotografica dell’associazione

“Il Fotogramma” di Nago (TN)

 

Anche quest’anno, con grande piacere e soddisfazione, ho avuto il piacere di accompagnare, con un’attività di supporto curatoriale, l’esposizione dell’associazione “Il Fotogramma” di Nago. Il tema scelto dai partecipanti: “"Maschile_Femminile – Ipotesi fotografiche sull’identità di genere", tenuto conto della complessità dell’argomento, è risultato molto sfidante. A questo percorso-laboratorio di ricerca per immagini, hanno aderito, con entusiasmo e impegno, ben 23 autori.
Il progetto, oltre all’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri e discussioni oltreché un confronto sull’editing delle immagini all’interno di un workshop monografico.

Entusiasmante la risposta del pubblico, sia il giorno dell’inaugurazione (con il consueto prodigarsi dei soci per curare l’ospitalità e l’allestimento degli spazi espositivi), sia nei giorni seguenti l’evento.
Molte e sincere le attestazioni di apprezzamento per la ricerca operata dei fotografi, le cui pluralità di azione sono riconducibili nel testo di presentazione qui restituito (e pressoché integralmente pubblicato dalla stampa – si veda l’articolo del Quotidiano Adige di sabato 14 dicembre).

Una serata di confronto, organizzata a ridosso della vernice con i fotografi del progetto, ha consentito di registrare alcune ipotesi di lavoro sulle future iniziative espositive. La più importante osservazione pervenuta, trattando argomenti tematici, è quella di creare opportunità di confronto con specialisti di settore o realtà istituzionali afferenti i temi del progetto. Un suggerimento di cui il Direttivo dell’associazione pare abbia condiviso l’importanza e che non mancherà di includere nelle attività in itinere sui progetti futuri.

Il link di consultazione della GALLERY AUTORI (sono esposte le imamagini per autore partecipante in ordine alfabetico), invece, è il seguente:
 

» immagini rassegna " MASCHILE_FEMMINILE "
 

Benaglio_Mela_forchetta_Iphone

[ ph. Paolo Benaglio | © 2013 ]
 

PRESENTAZIONE RASSEGNA


Anche per il 2013 la vivace associazione “Il Fotogramma” di Nago propone al pubblico i risultati del proprio progetto fotografico ed espositivo che ha impiegato, per la sua realizzazione, quasi un anno di lavoro.

Il titolo di questa rassegna si collega all’idea di poter indagare, attraverso la fotografia, alcune ipotesi con cui rappresentare le diverse “identità di genere” appartenenti al mondo maschile ed a quello femminile.

Una ricerca complessa, la cui realizzazione ha coinciso con uno strutturato supporto metodologico, ispirato dal principio “maieutico” di far uscire, da ciascun partecipante, alcune ipotesi di ricerca capaci di superare gli angusti spazi delle visioni fotoamatoriali, per divenire, nei lavori proposti, testimonianza di un’idea e di una riflessione che, dal soggettivo piano di analisi di ciascun autore, confluisse in un pensiero collettivo, dotato di una specifica identità culturale.

Sono 23 gli autori che hanno aderito, con grande entusiasmo ed impegno, a questo percorso/laboratorio di ricerca per immagini.

Il progetto, oltre a traguardare l’obiettivo di proporre al pubblico una rassegna, ha fornito spunti per creare incontri, discussioni, workshop monografici e di confronto che, con ogni probabilità, hanno lasciato una traccia nel percorso fotografico/autoriale di ciascun fotografo.

L’esito è un percorso fotografico che offre un quadro articolato e dinamico, ricco di spunti narrativi e di intuizioni che approfondiscono, senza pretesa di esaustività, le differenze di genere socialmente costruite fra i due sessi ed i rapporti che si instaurano tra essi.

Una riflessione, marcatamente sociologica, indica con ragionevole precisione una via con cui poter leggere il concetto di “genere”, trattandosi di un processo socialmente determinato e che, trasformando le differenze biologiche (in questa accezione va inteso quindi il concetto di “sesso” versus quello di “genere”) in differenze sociali, definisce le rappresentazioni e le percezioni sociali di “donna” e di “uomo”. Aggiungendo, per completezza di analisi, che il genere è una sorta di “rivestimento sociale” della base sessuale e, cosa fondamentale, è un prodotto della cultura umana.

Il “genere” rappresenta inoltre un concetto “dinamico” e “relazionale”. “Dinamico” nel senso che è influenzato dalla variazione dei modelli culturali dominanti che storicamente si sviluppano in un determinato ambiente sociale; “relazionale” poiché, inevitabilmente, finisce sempre per coinvolgere il rapporto fra ruoli maschili e femminili. L’elaborazione di un’idea sulla propria identità di genere accade quotidianamente, poiché ciascuno di noi crea “il genere”. Si tratta di un processo per lo più spontaneo o quasi involontario, reso possibile dall’immediata e riconosciuta appartenenza sessuale e dal corrispondente anatomico (“l’idea” di donna e di uomo) che ci viene proposto dai modelli culturali e nel corso del nostro sviluppo psichico e sociale. A questo processo contribuiscono tutte le agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, gruppo dei pari, mezzi di comunicazione, esperienze lavorative…), le quali concorrono alla polarizzazione di genere attraverso la produzione e la riproduzione di stereotipi e luoghi comuni, funzionali, per lo più, alla creazione e al mantenimento dei “ruoli di genere”. Questi ultimi, si basano su modelli che includono comportamenti, doveri, responsabilità e aspettative sociali connesse alla condizione femminile.

La riflessione sui “ruoli di genere”, in particolare, tenuto conto delle evoluzioni che sempre più frequentemente caratterizzano la riconfigurazione dell’identità di questi ruoli (per le donne, per esempio, una forte emancipazione, resa possibile dal maggiore livello d’istruzione di un tempo, dalle opportunità occupazionali, e dalle istanze provenienti da una maggiore autonomia economica e decisionale), hanno coinvolto, emotivamente prima, analiticamente poi, sotto il profilo dell’azione fotografica, moltissimi degli autori partecipanti a questa proposta. Un indicatore evidente, insieme al tema del legame affettivo e delle sue possibili declinazioni concettuali, simboliche e di rappresentazione con cui si sono confrontati, sia i fotografi, sia le fotografe, di questo gruppo di lavoro.

In tale prospettiva, molte immagini mostrano una forte attenzione a due specifiche dimensioni: il desiderio di trovare un “equilibrio” alle dinamiche relazionali fra i generi (le sequenze di alcuni gesti di affetto od i brevi “racconti” costruiti con set di immagini capaci, in maniera sintetica e sincronica, di consegnare allo spettatore una riflessione, talvolta intensa e problematica, sui “legami”) e la definizione di una “reversibilità/instabilità”, in termini di identità personale, fra le componenti maschili e femminili che, più intimamente, appartengono a ciascuno di noi (emblematiche le immagini che mostrano “trasfigurazioni” – ritratti ed autoritratti – o la sostituzione, tout-court, di ruolo).

Non meno importanti sono poi le immagini nelle quali, l’identità di genere ha permesso ai fotografi di elaborare interessanti soluzioni sotto il profilo compositivo e formale, assegnando a specifici oggetti (gli interessanti lavori in still-life), alla costruzione di “situazioni/azioni” ed a quanto desumibile, con l’osservazione della differenziate modalità di comunicazione di cui abbondano le nostre città ed i nostri spazi urbani, il compito di liberare il proprio potenziale creativo e narrativo sul tema.

Da questo composito e, necessariamente eterogeneo quadro, nascono suggestioni importanti, utili ai visitatori ed ai protagonisti della ricerca, per riflettere, in relazione ad un tema oggettivamente complesso, quanto duttile e flessibile sia il linguaggio fotografico, allorquando, con la regia di un metodo e l’azione di ripresa condotta sul medesimo tema da diversi autori, se ne scopre la poliedricità di significato.
 

Luca Chistè / Phf Photoforma | 18 dicembre 2013 | ©

ph. Cristina Carmagnani | ©

 

[ ph. Cristina Carmagnani | © 2013 ] 

 

SCHEDA EVENTO

Titolo:
“MASCHILE_FEMMINILE” | Ipotesi fotografiche sull’identità di genere
 
Organizzazione e proposta espositiva:
Associazione culturale “Il Fotogramma” di Nago (TN)

Autori partecipanti (23): 
BALDESSARINI Paolo,  BENAGLIO Paolo,  BENUZZI Andrea,  CALZA' Matteo,  CALZA' Sonia,  CARMAGNANI Cristina,  CARMELLINI Daniela,  CASTORI Sabrina,  DE AGOSTINI Riccardo,  FERRETTI Denjse,  LEMNETE Lavinia,  LINETTI Wanda,  LOMBARDI Michela,  RIGATTI Fausto, ROSA' Eddy, SALINA Roberta,  SANTONI Paola,  SCRINZI Thomas,  TAMBURRINO Barbara,  VECCHI Marco,  ZAMPEDRI Sonia,  ZENI Daniele, ZINETTI Laura

Curatela:
Luca Chistè / Phf Photoforma

Sede espositiva:
Forte Superiore di Nago (TN)

Inaugurazione:
Sabato 7 dicembre | ore 18.00 |

Periodo espositivo:
7 dicembre 2013 | 6 gennaio 2014

Orari:
martedì | domenica – 14.00 / 19.00 | ingresso libero
 
Rassegna | gallery autori:

» VEDI LE IMMAGINI DELLA RASSEGNA

 

ph. Salina Roberta ©[ ph. Roberta Salina | © 2013 ]
 

“IMPERFEZIONI” | Fotoclub Immagine di Merano

Fabrizio Giusti Slot Paradise (1)

[ "Slot Paradise" | ph. Fabrizio Giusti © ]

CLICK »» | QUI | PER LA GALLERY DELLA RASSEGNA

[ immagini via Fotoclub Immagine Merano © ]


Recensisco davvero con gioia questo lavoro perché sono rimasto molto impressionato dalla qualità tecnico/espressiva della rassegna: “Imperfezioni” del Fotoclub “Immagine” di Merano.

Le fotografie esposte presso la Sala Civica di Merano mi sono sembrate un ottimo esempio di progettualità sulla fotografia da parte di un’associazione che propone segnali di forte innovazione e, in qualche misura, in “controtendenza” alle tematiche più classiche che, spesse volte, provengono dal mondo fotoamatoriale.

Da diverso tempo, infatti (talvolta ascoltato e talvolta disatteso), sostengo che la contingenza storica e quanto sta succedendo intorno a noi non può più esimere i fotografi “amatori” dall’offrire un loro contributo, attraverso le immagini, per far riflettere o comprendere ciò che accade. Per questa ragione, trovo sempre meno attraenti le ricerche basate esclusivamente su aspetti contemplativi, formali o di mero esercizio calligrafico; siano esse più o meno organizzate in “portfolio” (di cui si parla, senza sostanziale novità, dal lontano 1990…).

Credo sia necessario, anche per chi opera nel mondo della fotografia amatoriale, offrire prospettive di analisi più moderne e, in un certo senso, più “impegnate” sotto il profilo contenutistico ed analitico rispetto ai temi della contemporaneità.

Questa ipotesi mi è parsa ben risolta nella rassegna di Merano. Forse perché è un’associazione con persone giovani e motivate, forse perché ha un responsabile di indiscusso carisma e grande serietà (Fabrizio Giusti), forse per la presenza di molte donne… Non importa. Non è sempre e comunque necessario essere analitici per comprendere le “cause”. Talvolta è sufficiente, e piacevole, limitarsi agli “effetti”.

Gli autori di “Imperfezioni”, hanno cercato di mettere al centro delle loro analisi, con risultati di assoluta eccellenza, temi complessi, figli di una lettura della nostra contemporaneità non facili da comprendere sotto il profilo delle dinamiche storiche e sociali e, ancor meno, attraverso le immagini.

Non ci sono fotografie di fiumi con riflessi color della prevedibilità o immagini con oggetti policromi che, sempre uguali a sé stesse, scivolano via dalla nostra attenzione. O altre cose – forse “carine” – ma davvero troppo viste e semplici da proporsi. Nelle (im)perfezioni meranesi ho visto racconti “densi”, strutturati, figli di una capacità di analisi che, prima ancora di essere Photoshop o Lightroom, è pensiero che diventa azione. Azione fotografica. Alcuni temi, fra i molti ed interessanti, devono essere citati: Fuori scena”, di Gigi Sommese, che, con una regia filmica, racconta della violenza perpetrata all’interno del rapporto di coppia con una nitidezza di stile e la capacità di lasciare un segno (anche grazie all’uso di un b/w di altissima qualità tecnica), forte e chiaro, nella coscienza del visitatore (con almeno un paio di fotografie da antologia). Idem per lo splendido racconto, legato al tema della pedofilia, affrontato con grande coraggio dall’autrice Chiara Boggian. Come scrive acutamente Gianni Gaetano nella presentazione della rassegna: “Una tematica sentita e discussa ad ogni livello sociale. Il pedofilo e la sua maschera. Si insinua tra la gente, gioca con l’innocenza, si pone al servizio che sa di beffa, ma poi l’abuso, l’omertà, il silenzio.. E’ un lavoro in dieci stampe in bianco e nero, la cui lettura ha il sapore della cronaca triste e reale: L’imperfezione prende il nome di “ Pedofilia “ che è una brutta storia, ma purtroppo Vera! “ Getta la maschera e fatti aiutare”. Un perentorio invito!”

Altre immagini potrebbero essere citate, come la fotografia, a tratti surrealista, di Remo Forcellini che, insieme al valore della proposta espressiva, ha il pregio di associare una competenza tecnica pienamente consapevole dei propri mezzi. O Elena Callierotti con una ricerca sull’omosessualità. Anche laddove il segno fotografico dei partecipanti sembra più indulgere al formale, l’impianto concettuale e calligrafico del discorso rimane sempre introspettivo ed analitico. Così è per la sequenza di Emanuela Laurenti, un’autrice della quale tornerò a parlare su queste pagine a breve. Un set di immagini delicatissime, eleganti e molto raffinate. Nell’insieme delle gambe policrome, ironiche e scomposte, compare d’improvviso la radiografia di un trauma.. Imprevedibile ed intrigante gesto fotografico che pone lo spettatore nella piacevole situazione di dover rileggere, riconsiderandola, tutta la sequenza. L’imperfezione è svelata e con essa l’intrigo esistenziale della nostra fragilità.

Altri temi, tutti di rilevante attualità e riconducibili a quella matrice d’impegno culturale a cui ho fatto riferimento in apertura, potrebbero essere citati: “Slot paradise” di Fabrizio Giusti sul tema della dipendenza da gioco, o la psicologica visione di Viviana Morandi che, ancora riprendendo il testo di Gaetano: “Cronaca di uno stato d’animo che tra rinunce e speranze, tra attese e delusioni porta una ragazza “alla visione distorta della realtà”, come sottolinea l’autrice nel suo commento. Una desiderata, ma mai avvenuta maternità ne è la causa del sopra avvenuto stato depressivo. Un racconto che scuote il visitatore rendendolo partecipe di profonde emozioni.” Ed ancora, l’intrigante opera, figlia di un acronimo, di Catello Nigro che pervade la scena con una figura femminile ricca di significati ed interrogativi, debitrice di una riuscita riflessione concettuale sul tema.

Questa è una realtà fotografica viva, capace di dotarsi di una progettualità che può portare sia l’associazione, sia i singoli autori, molto oltre la soglia del fotoamatorismo.

Un’ultima osservazione sulla qualità della stampa (realizzata con carte molto pregiate) e l’allestimento: eccellenti entrambi, a conferma di una coerenza di pensiero e azione che dimostrano quanta cura è stata dedicata all’intero progetto espositivo.

Ringrazio gli autori per aver concesso di impiegare, in questo spazio, le loro immagini.

Luca Chistè | © dicembre 2013 |

CLICK »» | QUI | PER LA GALLERY DELLA RASSEGNA

[ immagini via Fotoclub Immagine Merano © ]


Catello Nigro Imperfetta a chi (punto di domanda) (2)

[ "Imperfetta a chi?" | ph. Catello Nigro © ]

“MASCHILE_FEMMINILE”

Maschile_Femminile | rassegna del Fotogramma di Nago a cura di Luca Chistè

Il Fotogramma - Nago (TN)

MASCHILE_FEMMINILE

ipotesi fotografiche sull’identità di genere


“Il Fotogramma” di Nago

FORTE SUPERIORE DI NAGO (TN)

INAUGURAZIONE RASSEGNA | SABATO 7 DICEMBRE | ORE 17.00

Cari amici,

ho il piacere di invitarvi, con l’Associazione “IL FOTOGRAMMA” di Nago, all’inaugurazione della rassegna: “Maschile_Femminile | ipotesi fotografiche sull’identità di genere”.

L’evento, che ho avuto il piacere di curare, avrà luogo presso le bellissime sale espositive del Forte Superiore di Nago (TN)

SABATO 7 DICEMBRE | ore 18.00 |

Auspicando di potervi incontrare numerosi a questo interessante evento, vi invio un caro saluto.

Luca Chistè / Phf Photoforma


N.B. la gallery delle immagini sarà disponibile sul web dopo la vernice della rassegna.

Maschile_Femminile | rassegna del Fotogramma di Nago a cura di Luca Chistè

LE TORRI DI MADONNA BIANCA

LE TORRI DI MADONNA BIANCA:
FUTURO AGORÁ DI UN QUARTIERE IN CONTINUA EVOLUZIONE

giovedì 28 novembre 2013 | ore 14.00 |

Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione
TRENTO | p.zza Dante 16 |

INAUGURAZIONE RASSEGNA FOTOGRAFICA: ORE 17.00

Ho il grande piacere di segnalarvi l’evento proposto dall’Itea (Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa) che prevede una serie di interessanti manifestazioni legate all’analisi architettonica, urbanistica e sociologica del peculiare territorio di Madonna Bianca di Trento e all’interno del quale presenterò una rassegna fotografica, pressoché inedita, basata su fotografie riprese con il banco ottico e, grazie alla collaborazione dell’amico e fotografo Giuseppe Benanti, con il drone.

Il quartieri di Madonna Bianca | ph. Luca Chistè / Phf Photoforma

Oltre al Convegno, di cui propongo il correlato comunicato stampa rilasciato dalla stessa ITEA, vi preciso che è prevista una rassegna fotografica dal titolo: “Progetto Torri” con l’esposizione degli scatti dei vincitori del concorso bandito da Itea “Il mio quartiere”, dell’Istituto Pavoniano Artigianelli e, come più sopra detto, dalle mie immagini.

Materiali di download:

» LOCANDINA EVENTO

» COMUNICATO UFFICIO STAMPA ITEA

» PROGRAMMA DELL’EVENTO

» MODULO DI ISCRIZIONE AL CONVEGNO

Ringrazio in anticipo coloro che potranno partecipare e segnalare l’evento alle persone interessate rilanciando i diversi link qui proposti.

Rivolgo un sentito ringraziamento a Giuseppe Benanti per il supporto fornito con il suo drone e all’ente ITEA per avermi coinvolto nel progetto per gli aspetti fotografici.
Un cordiale saluto a tutti,


Luca Chistè / Phf Photoforma | © novembre 2013 |

la gallery delle immagini sarà online dopo l’inaugurazione

le foto di questa pagina sono di Luca Chistè ©