A nord di Trento a sud di Bolzano [3^ edizione]

In primo piano

A nord di Trento a sud di Bolzano III


" A nord di Trento,
a sud di Bolzano
"

[3^ edizione]

fotografie di
Pierlugi Cattani Faggion, Silvia Corvetta, Alessio Coser, Heinrich Wegmann

video di
Michele Trentini

curatela fotografica di
Luca Chistè

inaugurazione mostra fotografica:

16 aprile 2015 - ore 18.00

Spazio espositivo Cassa Rurale di Mezzocorona
piazza della Cooperazione

(ingresso parcheggi via F.lli Grandi)



click sulla foto o | QUI | per visionare in anteprima
la presentazione della rassegna sul sito di AMBIENTE TRENTINO Testo di presentazione di Luca Chistè | Ambiente Trentino | Antasb III

Giunge alla 3^ edizione il progetto fotografico relativo all'indagine: "A nord di Trento, a sud di Bolzano" che, per questa edizione, concentra il proprio focus sul tema dei "Paesaggi umani".

Testimoni di questa nuova ricerca, sono quattro fotografi (due trentini: Pierluigi Cattani Faggion e Alessio Coser, e due dell'Alto Adige: Silvia Corvetta e Heinrich Wegmann) e un videomaker (Michele Trentini).

Come per le altre edizioni di "ANTASB" (come viene familiarmente chiamato il progetto), anche per questo evento è stato pubblicato un interessante catalogo che, muovendo dal prodotto visivo degli autori, raccoglie testi critici e riflessioni su questo affascinante tema

L'invito è di non mancare all'appuntamento, per scoprire quale percorso è stato ideato su questa nuova interpretazione di Antasb!...

Luca Chistè

In allegato i links per la locandina dell'evento e l'invito di partecipazione:

»» INVITO (formato PDF)

»» INVITO (formato JPG)

Testo di presentazione di Luca Chistè | Ambiente Trentino | Antasb III

A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

CLICK »» | QUI | PER ACCEDERE AL WEBSITE DEL PROGETTO
E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

FOTOFORUM BOLZANO: A nord di Trento a sud di Bolzano

 A nord di Trento, a sud di Bolzano | Fotoforum Galerie Bolzano |

Rassegna di otto fotografi presso la Fotoforum Galerie di Bolzano

» Vedi l’invito di Fotoforum Galerie Bolzano

» Website della Galleria Fotoforum di Bolzano

» Gallery fotografica della ricerca di Luca Chistè

 

A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO

Fotoforum gallerie di Bolzano presenta la rassegna sulla ricerca di territorio compiuta da otto fotografi

INAUGURAZIONE: GIOVEDI’ 18 GIUGNO | ORE 19.00 |

BOLZANO: Fotoforum Galerie


Un territorio, otto fotografi, una mostra

Sono questi gli ingredienti del progetto «A nord di Trento, a sud di Bolzano» che verrà presentato martedì 18 giugno 2013 alle ore 19.

Un’occasione per guardare con più attenzione e occhi diversi al territorio che divide i due capoluoghi provinciali, teatro, per molti secoli, di un vero e proprio confine politico e culturale.

La valle dell’Adige è una delle valli più interessanti dell’arco alpino. Non solo per il suo essere canale di comunicazione, con il valico del Brennero, tra l’Italia e la mitteleuropa, ma soprattutto per la sua struttura naturale e antropica, caratterizzata da grandi e fertili aree agricole e da un originario sistema insediativo, storicamente ordinato in piccoli borghi lungo il fiume e allo sbocco dei solchi vallivi. A partire dal secondo dopoguerra questo sistema insediativo e agricolo con forti potenzialità identitarie, simboliche ed espressive ha in parte ceduto il passo a una forte pressione antropica che è sfociata in un’urbanizzazione e infrastrutturazione che talvolta ha compromesso il suo fragile equilibrio.

Proprio per capire quanto e come è cambiato l’uso del territorio in questa «terra di mezzo» Ambiente Trentino e le sezioni di Trento e di Bolzano dell’Istituto Nazionale di Urbanistica hanno ideato questa indagine fotografica che concentra l’attenzione su uno dei tratti più emblematici del territorio regionale, quello compreso tra le periferie nord di Trento e sud di Bolzano.

Un territorio che sfugge a classificazioni univoche e non è mai stato oggetto di uno studio unitario, anche in ragione dei moderni confini e della separazione amministrativa legata alle due province autonome.

Con tali motivazioni è stato affidato a otto fotografi il compito di interrogare con il proprio estro le peculiarità di questo territorio, lavorando su altrettanti temi di ricerca. Nessuna ambizione di esaustività, ma solo la volontà di compiere un primo passo nel guardare con occhi nuovi questo territorio che continua a offrire chiavi di lettura attraenti per capire come stiamo trasformando il nostro paesaggio, e come siamo da esso trasformati tutti noi che ci abitiamo.

La ricerca per immagini è stata affidata a fotografi operanti in Trentino e in Alto Adige. Ad ognuno di essi è stato affidato un tema da sviluppare con il massimo grado di libertà, previo il “rispetto” dell’obiettivo generale del progetto, raccontare un territorio in trasformazione attraverso immagini di paesaggio.

Leonhard Angerer
Una ricerca a metà strada tra l’eccellenza contemporanea in architettura e la progettazione innovativa di strutture pubbliche problematiche o legate ad emergenze sociali.

Luca Chistè
Il paesaggio antropico notturno, osservando alcune delle più rilevanti infrastrutture della viabilità e del trasporto.

Ivo Corrà
Confini culturali, linguistici e territoriali: cosa cambia quando si varca la “Chiusa di Salorno”?

Erich Dapunt
L’interazione tra zone industriali e artigianali da un lato e aree residenziali limitrofe dall’altro.

Anna Da Sacco
I luoghi del passato ora abbandonati o svuotati del significato originario, oppure in attesa di altra destinazione d’uso.

Hugo Munoz
Una prospettiva aerea per un nuovo livello di lettura dei cambiamenti in atto in un paesaggio inteso come il risultato delle diverse azioni fisiche e biologiche, antropiche e culturali e della percezione dell’osservatore.

Francesca Padovan
Immagini di edifici e abitazioni assai diversi tra loro per età e condizioni, mettendo in evidenza la loro peculiare relazione con gli elementi naturali circostanti.

Paolo Sandri
Un viaggio alla ricerca di luoghi che per consuetudine sono considerati punti panoramici. Qui le persone si fermano per guardare il paesaggio e segnano questa sosta con elementi architettonici: un terrazzo, una panchina, un parapetto, un parcheggio o un edificio.

Da un’idea di:
Ambiente Trentino e Istituto Nazionale di Urbanistica (Sezioni «Alto Adige/Sudtirol» e «Trentino»)

Ccon il patrocinio finanziario di:

Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Sudtirol

Comune di Trento

BIM Adige

Provincia Autonoma di Bolzano

Comune di Bolzano

Fondazione Cassa di Risparmio

Ente capofila:
Comunità della Rotaliana-Königsberg

Partner di progetto:
Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina, Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trento, Ordine degli Architetti PPC della provincia di Bolzano, Fondazione Architettura Alto Adige, Galleria Foto Forum Bolzano