Alla stessa mensa, tra rito e quotidianità

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video della rassegna | Luca Chistè © |

Il Tempo Sospeso - ph. Luca Chistè ©

« Alla stessa mensa,
tra rito e quotidianità»


Percorsi di riflessione attraverso l'arte


Trento, Museo Diocesano Tridentino

6 febbraio - 6 aprile 2015

immagini e stampe fine-art di Luca Chistè


formato di stampa: 59,4x42cm (A2) |

ESTRATTO DELLA PRESENTAZIONE PUBBLICATA SUL SITO WEB DEL MUSEO DIOCESANO TRENTINO:

» http://www.museodiocesanotridentino.it

Con la mostra: "Alla stessa mensa, tra rito e quotidianità" il Museo Diocesano ha inteso offrire il proprio contributo alla riflessione sul tema "Nutrire il pianeta. Energia per la vita", lanciato da EXPO MILANO 2015. L'esposizione, allestita nelle sale del piano terra, riunisce e valorizza una trentina di opere appartenenti alle collezioni museali, di differente tipologia e epoca, legate all'iconografia dell'Ultima cena.

L'Ultima Cena è uno dei soggetti iconografici più diffusi dell'arte sacra e si distingue da altri episodi evangelici (come le Nozze di Cana, la Cena in casa di Simone, la Cena in Emmaus, tutti presenti in mostra) per il suo alto significato mistico e simbolico. Seguendo i diversi racconti dell'Ultima cena narrati nei Vangeli si possono individuare due grandi temi: l'annuncio del tradimento ("uno di voi mi tradirà...") e l'istituzione del sacramento dell'Eucarestia ("questo è il mio corpo..."). La mostra intende proporre una riflessione sui diversi aspetti iconografici che la tradizione artistica ha elaborato, soffermandosi sull'analisi degli elementi simbolici che connotano la scena: le vivande poste in tavola, i gesti degli apostoli, le caratteristiche di alcuni protagonisti.

Oltre ad illustrare l'iconografia dell'Ultima cena l'esposizione ha proposto alcuni spunti di riflessione legati al tema della convivialità, della relazione, dell'incontro e delle tensioni emotive che, nel quotidiano, lo stare seduti "alla stessa mensa" può favorire.

Le intense immagini fotografiche di Luca Chistè, scattate in alcune case di riposo del Trentino, ricordavano al visitatore gli spazi di grande solitudine che questo stesso gesto può lasciare aperti. Sono stati esposti, inoltre, dipinti e incisioni nei quali il tema sacro diviene pretesto per raffigurare ambienti di cucina e articolate composizioni di cibo; a queste immagini sono state accostate alcune opere di Gianluigi Rocca che raffigurano utensili domestici e stoviglie consumate. Sono fragili frammenti di memoria, simboli silenziosi e immobili di quella cultura contadina, carica di pacata dignità, che l'immagine fotografica di Rodolfo Rensi proposta in mostra bene esemplifica.

File PDF della presentazione delle immagini esposte
Diocesano-presentazione rassegna Luca Chistè - PDF

Il Tempo Sospeso - ph. Luca Chistè ©

Il Tempo Sospeso - ph. Luca Chistè ©

Il Tempo Sospeso - ph. Luca Chistè ©

Il Tempo Sospeso - ph. Luca Chistè ©

“Gocce” immagini di Cristina Foglio e Mario Panteghini

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GOCCE - rassegna di Cristina Foglio e Mario Panteghini

« G O C C E »

immagini di
Cristina Foglio e Mario Panteghini

Inaugurazione della rassegna:
Madonna di Campiglio
DOMENICA 28 dicembre - ore 17:30
Albergo "La Baita"

fine-art prints | 59,4x42cm (A2) |

E’ nell’eleganza formale della ricerca cromatica e nell’esercizio di un’osservazione attenta dei particolari della natura, tradotta in gesto fotografico, che questo lavoro di Cristina Foglio e Mario Panteghini trova le sue più convincenti radici.

Un progetto nato quasi per gioco, basato sull’ipotesi di verificare, dopo aver osservato alcuni immagini simili, se gli autori sarebbero stati in grado di interpretare, con analoghe ipotesi di ripresa, tali soggetti.

Occorre subito dire che, aldilà del “movente” e ancor più dell’intenzione, l’esito ha probabilmente superato, di gran lunga, le ipotesi che ne avevano determinato l’avvio.

Le fotografie presentano, con una costanza calligrafica di rilevante coerenza formale ed estetica, un percorso omogeno entro il quale l’apparente semplicità dei soggetti si coniuga con una raffinata perizia tecnica legata a questo particolare tipo di ripresa.

Le “gocce”, da cui muove il titolo della mostra, diventano un caleidoscopico microcosmo dell’osservazione e dell’immaginario, nel quale gli autori fanno confluire le loro ipotesi osservative, di sensibilità e le loro competenze tecniche, giocando con riprese figlie di “alchimie” operative (inversione degli obiettivi per ottimizzare lunghezza focale e rapporto d’ingrandimento, impiego di luci, filtri, ecc…) tutt’altro che trascurabili.

La rassegna, nella quale l’esercizio sulle relazioni tonali e cromatiche– sia esso un colore impattante o “negato” (come in alcune potenti inquadrature con lo sfondo bianco) – fra il soggetto e lo sfondo diviene l’autentico leitmotiv del progetto visivo, conduce lo spettatore verso un immaginario che incanta e coinvolge, quasi in modo adulatorio, chi trova il giusto tempo, con il ritmo lento dell’osservazione empatica per i soggetti, di soffermarsi su ogni singolo scatto.

Una fotografia sobria ed elegante, capace di stupirci per il proprio rigore tecnico, ma che spalanca, alla nostra sovente distratta visione, una significativa possibilità: quella di comprendere che, anche in poche gocce d’acqua, grazie alla sensibilità di chi sa osservare il mondo della natura, è possibile riscoprire il gusto di una piacevole intensità emotiva, lirica ed estetica.

Nel tourbillon esistenziale quotidiano, dove il ritmo accelerato del nostro tempo non lascia più un briciolo di spazio all’immaginazione, queste fotografie testimoniano un fatto importante: astraendosi dal “contesto” e lasciandosi attrarre dal dialogo con la natura, anche nelle sue più elementari manifestazioni, è possibile ritrovare un senso di quieta armonia con ciò che ci circonda e con noi stessi.

Luca Chistè / dicembre 2014 ©


Cristina Foglio e Mario Panteghini

si interessano di fotografia, con grande passione, da diversi anni e molta parte del loro lavoro è dedicata alla ricerca applicata sulla fotografia macro, il paesaggio e la ritrattistica. Entrambi fanno parte del Gruppo F11 di Vigo Rendena.


Contatti :
per informazioni sulle immagini o il loro eventuale acquisto:

cris.foglio@gmail.com   &   mariopanteghini@gmail.com


Note sulle immagini :

Le stampe di questa rassegna sono state prodotte, con tecnica fine-art, da Phf Photoforma di Trento e sono riprodotte su carta Canson Baryta Photographique da 310 gr. in fibra alpha cellulosa, senza acidi, rivestita con uno strato di Solfato di Bario e aderente agli standard della norma ISO 9706 previsti per garantire la massima conservazione delle stampe.

GOCCE - rassegna di Cristina Foglio e Mario Panteghini

“TERRA MURATA: l’ex-carcere di Procida”

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« TERRA MURATA »

l’ex-carcere di Procida

indagine fotografica di Luigi Lauro

Terra Murata | ph. Luigi Lauro ©

INAUGURAZIONE

venerdi 25 luglio | ore 19.00 |

PROCIDA - Chiesa di S. Margherita

* * *

2014 > 25.07 – 17.08


“Terra Murata”, oltre ad essere l’affascinante nome del centro storico dell’isola di Procida, è anche l’emblematico titolo di questa rassegna, monograficamente dedicata all’ex-carcere dell’Isola di Procida.

Realizzata da Luigi Lauro e curata da Phf Photoforma (editing, post-produzione e stampa delle 45 immagini che compongono il percorso visivo), la rassegna sarà inaugurata a Procida venerdì 25 luglio p.v. ad ore 19.00.

La struttura narrativa della rassegna, ideata con un percorso che vuole rendere conto della vastità degli ambienti carcerari e delle sopravvivenze segniche che in essi si affollano, è pensata come ad una regia dello sguardo: vi sono tre distinti capitoli, che si differenziano e si susseguono, con alcune emblematiche immagini di passaggio.

La rassegna si apre quindi con una serie di fotografie di “Contesto” che descrivono, in maniera documentaristica ed espressiva, l’ambito topologico del carcere. Il ritmo di alcune immagini di collegamento, ci porta al secondo percorso visivo: “Ambienti”. Luoghi rarefatti, ricoperti dalla coltre del tempo, ma nei quali si respira ancora, con profonda partecipazione emotiva, l’esperienza di vita di coloro che hanno abitato questi spazi.

La terza area, quella chiamata “Segni del tempo”, rende evidente, sotto il profilo concettuale, il tema della memoria. Una sorta di archeologia fotografico/visiva capace di restituire alla luce le tracce umane di chi non c’è più e di far emergere alla nostra coscienza, attraverso la potenza del segno e dei molti simboli indagati dall’autore, quale sia la dimensione del tempo che, incessantemente e con il suo inarrestabile fluire, ci ricorda che in questo silenzio e in alcuni terribili luoghi, persone “vive”, hanno consumato la loro esistenza.

Per maggiori informazioni sul lavoro e il percorso espositivo vi invito a consultare il seguente website, specificatamente ideato per l'evento:

»» www.ex-carcere-procida.it

Un caro saluto a tutti,

Luca Chistè | © luglio 2014 |

Terra Murata | ph. Luigi Lauro ©

“Eyes wide shut” inaugurata allo Spazio Pretto

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G. Beltrame | Eyes wide shut | Spazio Espositivo Pretto di Trento | rassegna a cura di Phf Photoforma / Luca Chistè

l'Iphoneography di Giancarlo Beltrame
allo Spazio Espositivo Pretto di Trento

presente all'inaugurazione anche Sandro Iovine


rassegna a cura di Phf Photoforma / Luca Chistè

LINKS DI APPROFONDIMENTO:

» Spazio Espositivo Pretto | webpage di G. Beltrame
» Flyer della rassegna
» G. Beltrame | Flickr
» Paper sull'Iphoneography (L. Chistè & G. Beltrame)

Ha avuto luogo venerdì 6 giugno la vernice dell'interessante rassegna di Giancarlo Beltrame dedicata all'Iphoneography.

Giancarlo Beltrame, grande conoscitore di cinema (è stato giornalista, critico e docente di semiologia del cinema alla Facoltà di Verona), è già affermato nel campo dell'Iphoneography ed ha esposto i propri lavori sia in Italia, sia negli Stati Uniti.

G. Beltrame | Eyes wide shut | Spazio Espositivo Pretto di Trento | rassegna a cura di Phf Photoforma / Luca Chistè

Il lavoro di Giancarlo Beltrame appare fortemente influenzato da determinanti autobiografiche, attinte da una sorta di universo onirico e da molti "frames" - ispirati a precise sequenze cinematografiche. Si tratta di una visione che ci consente, come già evidenziato nella presentazione del suo lavoro, di compiere un viaggio entro le aree più rarefatte della nostra coscienza, portando all'attenzione dello spettatore una visione di confortante energia e ritrovato spazio per il nostro immaginario visivo più recondito e creativo.

La rassegna, partecipata da un pubblico numeroso ed attento al lavoro dell'autore, è stata arricchita dalla gradita presenza e dall'intervento di Sandro Iovine che, nel week-end del 7 ed 8 giugno, ha ideato a Trento un interessante workshop sul linguaggio fotografico.

Con "Eyes wide shut", la programmazione espositiva di Phf Photoforma presso lo Spazio Pretto di Trento giunge alla 14^ edizione, con altrettanti autori e un vasto pubblico al seguito che, dalle domande che quasi settimanalmente provengono per l'utilizzo dello spazio da parte dei fotografi, dimostrano che questa formula è stata decisamente apprezzata.

La rassegna rimarrà aperta al pubblico fino al 6 di luglio ed è visibile, come di consueto, h/24. Tuttavia, per cogliere un maggior effetto visivo, se ne consiglia la visita in orario tardo/serale o notturno.

G. Beltrame | Eyes wide shut | Spazio Espositivo Pretto di Trento | rassegna a cura di Phf Photoforma / Luca Chistè

Questo progetto sulla fotografia non sarebbe stato ovviamente possibile se ad esso non avesse creduto la famiglia Pretto che qui, pertanto, desidero pubblicamente ringraziare.

In attesa dei prossimi eventi (diversi quelli allo studio e in fase di preparazione), colgo l'occasione per augurare ai lettori di questo spazio, i migliori auguri per una serena e distensiva estate.

Luca Chistè | © giugno 2014 |

G. Beltrame | Eyes wide shut | Spazio Espositivo Pretto di Trento | rassegna a cura di Phf Photoforma / Luca Chistè

[ Alcuni dei figuri che si aggirano alle inaugurazioni dello Spazio Espositivo Pretto.. Due affascinanti intellettuali, importanti "compagni di viaggio" nel mio percorso sulla fotografia: Alessandro Franceschini (sx) e Danilo Balzan (dx) ]

tutte le foto sono di Luca Chistè ©

« EYES WIDE SHUT » G. Beltrame allo Spazio Espositivo Pretto di Trento

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EYES WIDE SHUT | ph. G. Beltrame ©

« EYES WIDE SHUT »
:: rassegna fotografica di Giancarlo Beltrame ::

IPHONEOGRAPHY | FINE-ART PRINTS
SPAZIO ESPOSITIVO PRETTO | TRENTO |
2014 > 06.06 / 06.07

INAUGURAZIONE CON L'AUTORE
VENERDI' 6 GIUGNO | ORE 18.45 |

Cari amici,

ho il piacere di invitarvi alla rassegna di Iphoneography: “Eye wide shut” del fotografo e studioso di cinema Giancarlo Beltrame.

La rassegna, il cui titolo è basato sul celebre film di S. Kubrick ("Eyes wide shut" è un ossimoro, diversamente - e difficilmente - traducibile dall'inglese come: "Occhi spalancati chiusi" o "Occhi apertamente chiusi"), rappresenta un interessante percorso visivo di Giancarlo Beltrame, straordinario conoscitore del cinema e appassionato fotografo-ricercatore di Iphoneography.

Le sue inquietanti ed oniriche rappresentazioni, basate sull’ossessiva presenza di multiformi occhi, indagano e scrutano il mondo delle cose e degli uomini. Le immagini, comprendendo moltissimi rimandi autobiografici dell’autore (ivi compresi alcuni "frames" cinematografici di celebri film amati dall’autore), offrono, nella concettualità dello sguardo, la possibilità di compiere un viaggio entro le aree più rarefatte della nostra coscienza, portando all'attenzione dello spettatore una visione di confortante energia e ritrovato spazio per il nostro immaginario visivo più recondito e creativo.

Giancarlo Beltrame, con il quale ho avuto piacere di co-produrre un paper dedicato all'Iphoneography, un segmento di ricerca fotografica che sta mostrando segnali di grande sviluppo all'interno del più ampio contesto della "mobile-art", sarà presente il giorno dell’inaugurazione, venerdì 6 giugno – ad ore 18.45 – presso lo Spazio Pretto di Trento, ubicato in p.zza San Benedetto (questa piazza è un collegamento fra le due importanti vie cittadine di Via Oss Mazzurana e di Via Belenzani).

Dopo la presentazione è previsto un piacevole rinfresco.

Auspicando di potervi incontrare numerosi, vi invio i miei più cordiali saluti, chiedendovi di diffondere la notizia a coloro che ritenete possano essere interessati a questo evento.

Grazie!...

Luca Chistè / Phf Photoforma

NOTA BENE: la gallery completa della rassegna sarà online dopo la vernice

LINKS DI APPROFONDIMENTO


» Webpage dell'autore | www.prettoexpo.org

» Flyer dell'evento

» Paper sull'Iphoneography

» Phf Photoforma website


Phf Photoforma & Spazio Espositivo Pretto



Eyes wide shut | ph. G. Beltrame ©



CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014

Corso di Photoshop ed. 2014 | Phf Photoforma | Luca Chistè

Click sulle varie immagini per accedere ai contenuti
del Corso di Photoshop
|ed. 2014 |

 inizio corso: martedì 11 febbraio 2014
ORARIO: 20.30 – 22.30

CORSO PHOTOSHOP 2014 | Phf Photoforma | iscrizioni

»   Il corso di PHOTOSHOP   , realizzato in colalborazione con lo »  STUDIO CFI  (Consulenza e Formazione Informatica) di Trento,   è  articolato su  8 lezioni  ad elevato contenuto applicativo e  2 workshop di tipo monografico  legati a specifici temi della fotografia digitale fine-art. Obiettivo del percorso di apprendimento è quello di fornire le basi teoriche e le pratiche operative per un utilizzo basico/intermedio di Photoshop, tendenzialmente rivolto all'ottenimento di stampe fotografiche fine-art d'autore. Docente del corso è  »   Luca Chistè , che ha sperimentato questo progetto didattico con ottimi risultati in diverse edizioni.  Il corso è rivolto essenzialmente ai principianti  che intendono apprendere l’uso di Photoshop ed a coloro che, conoscendo già il programma, intendono approfondire attraverso una metodologia strutturata le proprie conoscenze.

I contenuti sono visibili sul nuovo sito di   »   Phf Photoforma   

NOTA BENE

Per  ulteriori informazioni  sul corso (programma, struttura, ecc..) e ricordando che per la partecipazione al corso  è obbligatoria l’iscrizione online , si invita a consultare il seguente link:

»   CORSO DI PHOTOSHOP ED. 2014 | PHF PHOTOFORMA

per contatti:  luca@lucachiste.com  | 366 4822593 |

Phf Photoforma / Luca Chistè | gennaio 2014 | ©

A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

CLICK »» | QUI | PER ACCEDERE AL WEBSITE DEL PROGETTO
E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

Fotografia aerea con il drone

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Se ne parla spesso, ma sperimentarla è un’altra cosa. Mi riferisco alla pratica di fare riprese fotografiche e video con il drone; una piattaforma volante capace di trasportare fotocamere di diverse dimensioni e peso. Un’esperienza decisamente interessante e stimolante, sia sotto il profilo strettamente tecnico (la capacità di pilotare il drone e quella di settare preventivamente la camera sono operazioni non così banali), sia sotto il profilo del potenziale espressivo per la fotografia di ricerca e per riprese finalizzate a specifiche attività di documentazione e/o investigazione del territorio.

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

E' possibile visionare le due immagini d'apertura ad un maggiore ingrandimento (1980px sul lato lungo | click sui link)

»»   SANBAPOLIS | 1.980 px |
»»   TORRI DI MADONNA BIANCA | 1.980 px |

Recentemente ho avuto il piacere di sperimentare questo tipo di fotografia grazie a Giuseppe Benanti, il quale esegue riprese aeree con il drone già da diverso tempo. In accompagnamento a questo articolo, troverete quindi (con la promessa da parte mai di ritornare su questo argomento in maniera più estesa ed approfondita) alcuni esempi di video e di immagini che sono stati ripresi dalla nuova “partnership” realizzata con » Giuseppe Benanti (apprezzato autore di diverse rassegne e che è stato recentemente proposto allo » Spazio Espositivo Pretto con “KERALA” – tuttora in corso).

I video proposti riguardano l’inaugurazione del complesso “Sanbapolis” (video realizzato il giorno della presentazione al pubblico di questo interessante areale urbano) e del campo da golf ubicato a Pieve Tesino.

Le fotografie, invece, fanno parte di un più articolato progetto sul quartiere di Madonna Bianca di Trento (un lavoro tuttora in corso da parte mia) di cui, a breve, tornerò a parlare.

La fotografia con il drone apre inedite possibilità, non tanto e non solo alle applicazioni professionali – comunque interessanti e sicuramente da percorrere – ma anche a nuove ipotesi di ricerca, in campo visivo, per lo studio del territorio e del paesaggio, sia esso urbano o naturalistico/antropico.

[ Video dell'inaugurazione di Sanbapolis (TN) ]

L’ipotesi di “lavoro” che si vuole offrire mediante le riprese video/fotografiche con il drone, di cui questa presentazione è solo un primo incipit, sfocerà in tempi brevi in un progetto assai più articolato, reso possibile dalla sinergia delle competenze tecniche sulla fotografia (riprese e post-produzione fotografica e video, ivi compresa la possibilità di realizzare stampe di considerevoli ingrandimenti) e dall’esperienza acquisita con il volo di questi interessanti “oggetti” che, librandosi in aria, portano con sé il potenziale di prospettive inedite al nostro sguardo, ampliando gli orizzonti… Dello sguardo e dell’anima…

Rimanete sintonizzati...

Luca Chistè | © settembre 2013 |

RIPRESE

Il video del campo di golf del Tesino è di Giuseppe Benanti.
Il video di Sanbapolis e le immagini del quartiere di Madonna Bianca sono state eseguite da Giuseppe Benanti & Luca Chistè /Phf Photoforma.

Montaggio video: Giuseppe Benanti
Post-produzione e
stampa fine-art delle fotografie
: Luca Chistè / Phf Photoforma.
Tutto il materiale è protetto da copyright © | diritti riservati |


Attrezzature | note tecniche |

Drone: Dji S800

Gimbal: Zenmuse z15

Camera: Sony nex7

Ottica: Sony E 16mm 2.8

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

		Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

Madonna Bianca | TN | ripresa con drone Dji S800 | ph. Giuseppe Benanti e Luca Chistè | © 2013

[ Video del campo di golf di Pieve Tesino (TN) ]

SCOOP.IT! – L’aggregatore di contenuti!…

SCOOP.IT!
l’aggregatore di contenuti

Grazie a strumenti come » SCOOP.IT! (ce ne sono molti simili nella rete e tutti con una marcata vocazione "Social"), è possibile personalizzare raccolte di informazioni che, aggregandosi, formano risorse preziose per lo studio e la condivisione dei contenuti. Le pagine proposte in questo spazio, da considerarsi come "dinamico" poiché i contenuti possono essere aggregati nel corso del tempo, sono quindi facilmente trasferibili attraverso altri canali comunicativi (tra cui Facebook, Twitter, Linkedin, ecc…).

[ per accedere ai contenuti, click sul logo ]

Grazie a questa tecnica si ottengono due importanti risultati:
a) i contenuti sono proposti su argomenti coerenti e molto strutturati fra loro (in questo modo, "il sapere" diviene più specialistico ed esce dalla sfera della indifferenziata genericità)
b) la raccolta è storicizzata e "stratificata", su un determinato argomento, nel corso del tempo, favorendo, grazie all'impiego dei TAG di classificazione la rapida reperibilità di notizie utilissime sia per lo studio di un determinato tema, sia per il proprio lavoro.

Con la versione "free" della piattaforma (esiste anche la possibilità di operare un upgrade a due diverse modalità "premium") è possibile attivare fino a 5 "topic" (sono così chiamate le aree tematiche che si possono sviluppare).

Nel link che riporto, che consente l'accesso pubblico alla mia "Dashboard", ho reso disponibile alcune cose del mio lavoro con la fotografia (in particolare quella sul Grande Formato), il webdesign, la grafica ed i progetti sulla fotografia curati con gli autori e la formazione. La selezione (per la verità, minima…) dei contenuti che ho incluso nei miei cinque topic, forse, potrà risultare utile a qualcuno interessato a questi argomenti.

I contenuti si possono aggiornare con grande facilità e questo ambiente è molto divertente ed utilissimo da utilizzare.

Scoop.it di Luca Chistè

[ per accedere ai contenuti, click sul logo ]

Una cosa molto importante: le notizie vengono tutte lette, tramite un sistema di collegamento assai efficace, DIRETTAMENTE alla fonte originaria che le ha prodotte. In sostanza, è come avere una raccolta di link molto articolata e ben strutturata graficamente, che permette al navigatore di visitare i contenuti originari, che tali rimangono e che, essendo letti sulla piattaforma sorgente, finiscono per aumentare anche il ranking (la performance di "appeal" di un sito sul web quando lo si ricerca con Google o altri motori) di chi li ha originariamente prodotti… Un legittimo beneficio sia per i fruitori della rete (in accordo allo spirito di libertà che dovrebbe caratterizzarla), sia per i copywriter dei contenuti.

Un caro saluto a tutti,

Luca Chistè | © settembre 2013 |

Giuseppe Benanti | “Kerala” | inaugurazione allo Spazio Pretto di Trento

Giuseppe Benanti | "Kerala" | inaugurazione

Si è positivamente inaugurata la rassegna “Kerala” del fotografo Giuseppe Benanti, aperta ieri (sabato 14 settembre) allo Spazio Espositivo Pretto.

Numerose le persone intervenute alla vernice, amici e conoscenti del mondo fotografico trentino. Le apprezzate immagini, frutto di un estratto del più completo ed articolato lavoro di reportage di Benanti, sono state riprodotte con stampa fine-art in grande formato a beneficio dei fruitori.

A questo link è possibile trovare l’articolo che il Quotidiano Trentino ha dedicato all’evento

»» Giuseppe Benanti | “Kerala”

La rassegna rimane aperta fino alla metà di ottobre ed è, come di consueto, visitabile h 24/24, anche se l’effetto migliore, per la visione delle immagini, lo si ottiene nelle ore serali o notturne.

Da oggi, sul sito dello Spazio Espositivo Pretto, è disponibile alla visione online l’intero set di immagini esposte:

»» Giuseppe Benanti | “Kerala” | gallery delle immagini

Un caro saluto a tutti, con un ringraziamento speciale a coloro che, davvero tanti, hanno accolto l’invito dell’autore, dello Spazio Pretto e di Phf Photoforma, ad intervenire alla presentazione di questa 13^ rassegna!…

Luca Chistè / Phf Photoforma © settembre 2013