A NORD DI TRENTO A SUD DI BOLZANO INAUGURA ALLA FOTOFORUM GALLERY

A nord di Trento a sud di Bolzano | i tre autori con l'allestitore | Fotoforum Gallery

Tre dei quattro autori dell'edizione 2013 di: "A nord di Trento a sud di Bolzano"
in compagnia dell'allestitore dello spazio Fotoforum Bolzan (il mitco Hartmut Prünster). Da sinistra: Gianni Bodini, Giorgio Davit, Hartmut Prünster e Stefan Stecher. Assente per malattia, purtroppo, Fabio Maione

[ ph. Luca Chistè © ]

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E ALLA GALLERY FOTOGRAFICA DEGLI AUTORI

 

Si è inaugurata martedì 10 dicembre, presso lo spazio espositivo Fotoforum di Bolzano, la rassegna:
“A nord di Trento, a sud di Bolzano – la vite e il paesaggio"

 

Come curatore della rassegna, desidero ringraziare i quattro fotografi che, con grande impegno, passione e dedizione, si sono dedicati a questo progetto: in circa sei mesi di lavoro Gianni BODINI, Giorgio DALVIT, Fabio MAIONE e Stefan STECHER, hanno raccolto per l'archivio di questa mostra, oltre 500 fotografie. Un patrimonio, il cui substrato, figlio di una lettura attenta del territorio, si basa sull'idea – sfidante ed intrigante al tempo stesso – di sviluppare una ricerca/analisi sistematica e longitudinale sul territorio di confine fra le province di Trento e Bolzano.
Muovendosi in questa direzione e mantenendo ferme alcune coordinate metodologiche sul progetto, nel corso di qualche anno sarà possibile, in maniera organica, avere una raccolta di immagini articolata e suddivise per macro-aree tematiche. Si tratta di un progetto che produce, senza clamore, ma con risultati interessanti, un patrimonio fotografico strutturato.
L'incipit progettuale di questa idea lo si è avuto nel 2012: otto i fotografi, altrettante le aree di ricerca loro assegnate.
Il tema di quest'anno, invece, è stato affrontato con un rovesciamento disciplinare di prospettiva: si è passati da una ricerca di tipo induttivo (un tema, un fotografo, e attraverso di ciò il format della rassegna), ad una di tipo deduttivo (linee guide di azione fotografica per tutti i fotografi che, trasversalmente, hanno potuto scegliere ove posizionarsi con i loro scatti.
Il format della mostra, forse più difficile da costruirsi, avviene sul tema e non solo sul fotografo). Per una lettura/approfondimento di questa ipotesi si veda il seguente link :

» "L'INDAGINE".

Il lavoro di editing conseguente a questa ipotesi e alle immagini raccolte è stato molto intenso ed ha consentito di offrire un percorso di lettura che, muovendo dalle viste paesaggistiche delle località oggetto di indagine (le "forme" del territorio e le loro possibili declinazioni percettive), potesse giungere ad esplicitare la contiguità spaziale e territoriale fra l'habitat urbano e quello agricolo/vitivinicolo. Le "delimitazioni", od i territori di "confine" restituiti dalle immagini, sono divenute un chiaro indizio, sotto il profilo della ricerca visiva, per testimoniare qual è il grado di integrazione/coesistenza fra realtà produttive legate alla viticoltura e insediamenti abitativi. Altri due itinerari visivi segnano il cammino in questo percorso: quello delle tracce, importanti e distintive sotto il profilo etnografico ed antropologico, della devozione popolare. Gianni Bodini ha raccolto testimonianze evidenti di questo aspetto che indica, ineluttabilmente, quale sia l'osmosi socio-culturale fra la produzione agricola e l'identità religiosa delle popolazioni che abitano i nostri territori. Infine, lo spazio dedicato al lavoro e al ciclo produttivo che abbraccia la raccolta degli uvaggi e giunge fino al vino.
Una ricerca articolata che appare ben restituita anche su uno splendido catalogo (molti e competenti i testi di supporto che consentono di verificare il livello di integrazione multidisciplinare raggiunto da questa indagine), la cui veste grafica, in linea con il volume prodotto nel 2012, lascia spazio all'idea che con il tempo si possa costruire, lasciandone importante traccia bibliografica, una vera e propria "collana" scientifica sulla fotografia di territorio.
Questo progetto, ed è importante sottolinearlo, è stato possibile grazie alla sinergia di molti attori e partner: Imperial Wines e Ambiente Trentino, l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) delle province di Trento e Bolzano; la Regione Trentino Alto Adige ed il patrocinio della Comunità Rotaliana-Konigsberg, del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina, del Comune di Trento e di Bolzano. Hanno offerto la loro collaborazione,
Alpes soc. coop., la Galleria Foto Forum di Bolzano e Palazzo Roccabruna.
Il sito dell'intero progetto (in corso di integrazione con la versione tedesca e con i contenuti del progetto 2012 degli otto fotografi), sul quale sono consultabili le immagini della rassegna (76 le fotografie esposte, tutte in grande formato) è raggiungibile ai seguenti links:

» http://www.antasb.eu/

» Gallery fotografica delle immagini

Luca Chistè / Phf Photoforma | &copy 21 dicembre 2013 |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |
A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery |

A nord di Trento a sud di Bolzano | Fotoforum Gallery Bolzano |

[ ph. Luca Chistè © ]

INAUGURATA LA RASSEGNA “A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO”

  A nord di Trento, a sud di Bolzano - ponte ciclabile San Michele | ph. Luca Chistè | ©

“A nord di Trento, a sud di Bolzano” | ponte pista ciclabile San Michele |

ph. Luca Chistè  ©

INAUGURAZIONE DELLA RASSEGNA
“ A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO ”

Si è inaugurata con successo e con ottima presenza di qualificato pubblico, la rassegna: “A nord di Trento, a sud di Bolzano” , promossa da Ambiente Trentino e dalle sezioni di Trento e Bolzano dell’ Istituto Nazionale di Urbanistica .

Coordinata da Stefano Albergoni e curata da Alessandro Franceschini , la rassegna ha potuto avvalersi di un comitato scientifico di notevole spessore critico: Carlo Azzolini , Peter Morello , Michele Stramandinoli , Giovanna Ulrici , Alberto Winterle .

Il catalogo , edito grazie al patrocinio finanziario della Regione Trentino Alto Adige, il Comune di Trento, il BIM Adige e con ente capofila la Comunità Rotaliana, si avvale di importanti partner che renderanno possibile l’esportabilità della rassegna anche in altri luoghi (fra le altre realtà anche Fotoforum Galerie di Bolzano) e la realizzazione di uno specifico convegno a tema.

Di notevole interesse scientifico è il saggio introduttivo su catalogo di Corrado Diamantini , professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria di Trento, che ha operato una lettura del paesaggio decisamente moderna, con articolati ed inediti punti di vista. Un superamento critico, con una capacità di leggere le immagini impiegate per il progetto, abile nello scendere in profondità e restituire il senso della ricerca che ciascun autore ha inteso operare sul territorio oggetto di indagine.
Rimane il piacere, da parte mia, di aver lavorato con persone capaci, professionisti per la maggior parte dei casi, con cui ho stabilito un sincero legame intellettuale e condiviso risorse, problemi e ideato soluzioni. Con qualcuno, in particolare, lavorando anche materialmente in “team” per l’esito delle stampe, ho scoperto di avere una manifesta empatia e un importante grado di condivisione intellettuale legato all’approccio fotografico e all’uso della tecnica di ripresa e post-produzione.
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“A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO”
un territorio, otto fotografi

A NORD DI TRENTO, SUD DI BOLZANO

“ A NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO ”

Cari amici,
ho il grande piacere di invitarvi all’evento:  “A nord di Trento, a sud di Bolzano”  che si terrà VENERDI 23 NOVEMBRE ad ore 18.00 presso il Centro Direzionale Interporto | Via Innsbruck, 15 – Trento |
Come riportato nell’introduzione del comunicato stampa ufficiale, di cui vi allego qui il link, ecco la sintesi del progetto:
“Un territorio, otto fotografi, una mostra e un convegno. Sono questi gli ingredienti del progetto «A nord di Trento, a sud di Bolzano» che verrà inaugurato (con l’apertura della mostra) venerdì 23 novembre 2012 alle ore 18.00. Un’occasione per guardare con più attenzione e occhi diversi al territorio che divide i due capoluoghi pro- vinciali, teatro, per molti secoli, di un vero e proprio confine politico e culturale”.

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“UR. La poesia invincibile”. 35 fotografie di Michele Menegon

“UR”. LA POESIA INVINCIBILE” | ph. Michele Menegon © |

“UR. La poesia invincibile”.
35 fotografie di Michele Menegon

E’ bellissima ed imperdibile la rassegna di Michele Menegon dal titolo:
“UR. La poesia invincibile”.

Si tratta di un evento davvero straordinario che dimostra il connubio fra ricerca scientifica, fotografia ed arte.

Un lavoro originale, ricco di competenza ed acuto nella visione. Un lavoro di cui, con le tristi, ripetute e prevedibili opere di questi giorni, sentiamo, per la fotografia, un gran bisogno.

Le fotografie di Menegon appartengono ad un mondo che ci è completamente distante e che, nonostante questo, sentiamo comunque nostro.. Perché queste fotografie portano al loro interno un messaggio di pace e di dialogo interiore con l’essenza più intima del nostro essere nascosto o privato. O forse perché, ancestralmente, come declinato nella presentazione di UR, abbiamo per via filogenetica un legame inconscio con queste immagini.

Sono fotografie che ci raccontano “storie”, al limite del fantastico, di mondi lontani e rarefatti, eppure, nella loro attualità, così terribilmente vicini.

Una fotografia, stante il background formativo dell’autore, decisamente rigorosa e filtrata dalle sue competenze scientifiche…

Un inno alla creatività e, verrebbe da dire, alla sintesi di due mondi (quello scientifico e quello dell’arte) che dimostrano il loro valore di complementarietà e sussidiarietà.

A differenza di molte provinciali proposte, questa è una rassegna che non possiamo assolutamente perdere.

Occorre portare una testimonianza di presenza a questo intelligente e preparato autore e un segnale di riconoscenza a coloro che, credendo in questo progetto, lo hanno sostenuto ed apprezzato.

Senza filtri censori, restituisco integralmente il comunicato stampa inviatomi (ma ero preparato da molto tempo..) da Do.IT di Stefano Albergoni.

Vi aspettano.. O, meglio, vi aspettiamo!…

[mercoledì 26 ottobre 2011 presso lo spazio espositivo Volksbank di Piazza Lodron - Trento - alle ore 18.00]

Luca Chistè © | ottobre 2011 |

COMUNICATO STAMPA

Inaugurazione di “UR. La poesia invincibile”.

35 fotografie di Michele Menegon

Mercoledì 26 ottobre 2011, alle ore 18.00, presso l’area archeologica di piazza Lodron di proprietà della Volksbank (partner dell’iniziativa) verrà inaugurata l’esposizione “UR. La poesia invincibile”, 35 scatti fotografici di Michele Menegon, ricercatore del Museo di Scienze di Trento.

“UR” si trova a metà strada tra linguaggio artistico e fotografia naturalistica e prende le mosse dalle riflessioni e dagli scatti di Michele Menegon, ricercatore del Museo di Scienze di Trento, in gran parte raccolti nel corso di missioni di ricerca scientifica in luoghi remoti, talvolta mai visitati prima dall’uomo occidentale. Tra i soggetti ripresi ci sono anche specie nuove per la scienza, ancora senza nome (di tali scoperte e delle immagini relative si è più volte parlato sulla stampa nazionale ed estera).

Il prefisso “Ur” di origine proto-germanica, attribuisce il significato di “ancestrale”, “primordiale” al vocabolo a cui è accompagnato. Il termine ha identificato anche il nome del continente più antico, che si ipotizza si sia formato circa 3 miliardi di anni fa e, nella teoria del fisico C.F. von Weizsäcker, l’informazione quantistica minima ovvero la ‘particella originale’.

Il percorso espositivo, ancor prima di proporre immagini di una natura inesplorata e portentosa, colpisce la sfera irrazionale e guida il visitatore attraverso un percorso estetico ed emozionale alle radici della vita e della sua invulnerabilità.

La mostra consta di 35 stampe in bianco e nero, fine art di grande formato, esposte al pubblico per la prima volta, con scatti provenienti da Tanzania, Congo, Ruanda, Etiopia, California e Alpi. La mostra è accompagnata da un’installazione multimediale con musiche originali di Mauro Franceschi.

”La consapevolezza del cambiamento regala all’uomo la continua misura di se stesso, ne inquadra la dimensione, lo spiega come parte soggetta al tutto. Non viceversa. Gli uomini sono indispensabili solo a se stessi, non possono distruggere se non se stessi. Il giorno in cui l’ultimo uomo lascerà il pianeta, milioni di altre specie faranno ciò che sempre hanno fatto: vivere e cambiare.

UR è ciò che sopravvive, ciò che ci sarà sempre, ciò che per sua natura è incurante della nostra sorte. UR è genesi della poesia invincibile.” (Michele Menegon, dall’introduzione del volume che accompagna la mostra)


Michele Menegon (Montebelluna, 1969) lavora presso il Museo delle Scienze di Trento e, da più di 15 anni, si occupa di ricerca e conservazione nelle foreste montane dell’Africa Orientale, in collaborazione con alcune tra le più importanti agenzie internazionali di conservazione della biodiversità, tra cui Wildlife Conservation Society e Conservation International. È rappresentato dalle agenzia fotografiche Ardea e Fotonatura. Collabora con quotidiani e riviste in tutto il mondo. Nonostante ciò continua a fotografare prima di tutto per passione.

UR. La natura invincibile

Ideazione e fotografie: Michele Menegon

Musiche originali: Mauro Franceschi

Organizzazione e Comunicazione: Do.it / Ambiente Trentino