IL PAESAGGIO NELLE ARTI
conclusa la 1^ giornata di studi


Facoltà di lettere di Verona.
Vista dall’interno dell’aula dove si è tenuto l’incontro.
[ ph. Luca Chistè © ]


IL PAESAGGIO NELLE ARTI


giornate di studio



I relatori dell’incontro

CONCLUSO IL PRIMO INCONTRO


Università di Verona, Palazzo di Lettere,

Aula seminari e dottorandi, dipartimento TeSIS

Verona, Via San Francesco, 22


| 23 marzo / 20 aprile 2013 |




Enrico Gusella

Si è conclusa la prima giornata di studio (la 2^ è calendarizzata per il 20 di aprile) sul paesaggio organizzata presso la Facoltà di Lettere (Aula seminari e dottorandi, dipartimento TeSIS) di Verona.

Si è trattato di un incontro interessante ed articolato che ha permesso ai relatori di portare la loro testimonianza su alcuni qualificanti aspetti del paesaggio. Introdotta da Loredana Olivato e con la partecipazione di Daniela Zumiani ed Enrico Gusella, la giornata di studio di sabato 23 marzo, ha visto la presenza dell’architetto Claudio Aldegheri e dei fotografi Josef Rainer e Luca Casonato.

Le presentazioni dei diversi relatori, tratte dalle prassi professionali (Aldegheri, in particolare, ha lavorato con numerosi fotografi fra cui Guido Guidi), ha permesso di comprendere la varietà dei punti di vista con cui è possibile interpretare, in diverse discipline ed ambiti di azione, il tema del paesaggio.

Giornata di studio feconda, perché ha rilevato, ove ve ne fosse ancora bisogno, che le ricerche sul paesaggio, ancorché basate sull’idea di interpretarlo in senso artistico, funzionano assai bene se, indipendentemente dagli “attori” (architetti, urbanisti, sociologi, fotografi..) che agiscono “l’azione” di indagine, esiste una prospettiva interdisciplinare e di mutua condivisione, sotto il profilo intellettuale e metodologico, delle problematicità che il paesaggio assume e porta con sé.

Interessante, nel racconto di Claudio Aldegheri e delle numerose attività proposte sul territorio per connotarlo sia in senso funzionale, sia in senso artistico e da un punto di vista architettonico/urbanistico, l’esperienza di catalogazione delle aree oggetto di indagine condotte in collaborazione con il fotografo Guido Guidi. Interessante perché, se il “denotatum” operativo era quello “catalogatorio”, l’evidenza fotografica di Guidi, nelle immagini proposte alla visione del pubblico da Aldegheri, ha dimostrato come la soggettività interpretativa dell’autore sia risultata, essa stessa, con la forte autonomia espressiva che la connotava, un’azione artistica sul territorio. Un gioco di rimandi e intriganti incastri fra committenza e fotografo.


La relazione di Claudio Aldegheri

Josef Rainer, con i suoi interventi sulla rappresentazione del territorio, caratterizzati dall’inserire finte figure umane in paesaggi spesso estranianti, ha portato un segnale di forte identità soggettiva al tema del paesaggio, evidenziando, anch’esso sulle istanze del metodo, come molte delle ipotesi che pensiamo di poter definire con certezza sul territorio (cosa frequente in certi nostrani “storici” a cui ancora qualcuno dimostra di credere…) siano assolutamente destinate ad infrangersi nel muro della relatività.


Josef Rainer mentre osserva la proiezione del suo film realizzato a Londra

Infine, la permeante esperienza di Luca Casonato, fotogafo professionista di origini venete e milanese di adozione, che ha portato, con la testimonianza delle sue indagini, una forte riflessione legata al metodo ed a come sia possibile interpretare un territorio, indipendentemente dal contesto in cui esso si trova. Indagini e ricerche condotte su territori locali e ambiti internazionali che hanno evidenziato, con grande interesse da parte del pubblico, come la visione “Glocal” (a cui si richiamava la proposta curatoriale di Enrico Gusella affrontata qualche mese fa a Venezia e San Donà del Piave) sia una evidente contingenza storica e sociale del nostro tempo alla quale, con buona pace di tutti, non possiamo fare a meno di dedicare le nostre riflessioni.


La relazione di Luca Casonato


Daniela Zumiani e Luca Casonato

La 2^ giornata di studio, alla quale ho il piacere di essere stato invitato per portare la mia testimonianza su alcune ricerche fotografiche di paesaggio urbano, si terrà il prossimo 20 aprile, sempre nello stesso luogo. Per ulteriori informazioni vi invito a consultare il seguente link:

» IL PAESAGGIO NELLE ARTI


Un’occasione dalla quale vale la pena farsi tentare…


Luca Chistè © | marzo 2013 |



Un’altra vista ripresa dall’interno della facoltà di lettere di Verona


[ Tutte le foto di questo articolo sono di Luca Chistè © ]

IL PAESAGGIO NELLE ARTI
GIORNATE DI STUDIO

IL PAESAGGIO NELLE ARTI
giornate di studio

Università di Verona, Palazzo di Lettere,
Aula seminari e dottorandi, dipartimento TeSIS
Verona, Via San Francesco, 22

| 23 marzo / 20 aprile 2013 |

Il paesaggio come un sistema di segni, quale forma di rappresentazione della realtà, dello studio e dell’indagine di storici, architetti, artisti, fotografi e urbanisti. Attorno a questi temi e al ruolo delle arti e dei loro protagonisti che del paesaggio hanno analizzato i caratteri e le configurazioni che lo rendono oggetto di percezione e fruizione, si svolgeranno all’Università di Verona due giornate di studio dal titolo “Il paesaggio nelle arti”.

Promossi dall’ateneo scaligero e dalla Scuola dottorale interateneo in Storia delle arti e curati da Loredana Olivato, Daniela Zumiani e Enrico Gusella, gli incontri prenderanno il via sabato 23 marzo alle 10,00 nell’Aula seminari e dottorandi del dipartimento Tempo, spazio, immagine e società nel Palazzo di Lettere in via San Francesco 22 e saranno volti ad affrontare i diversi caratteri e le forme che connotano il paesaggio contemporaneo, uno dei temi di maggiore attualità nell’ambito delle indagini artistiche e fotografiche.


Il primo incontro (sabato 23 marzo ore 10,00)
dal titolo “Ambienti e luoghi urbani interpretati da artisti e architetti: forme, significati e prospettive”
sarà sui luoghi d’autore e vedrà la partecipazione di Lucrezia De Domizio Durini , una delle più note studiose dell’opera e del pensiero dell’artista tedesco Joseph Beuys, dell’architetto Claudio Aldegheri , dell’artista altoatesino Josef Rainer e dei curatori Loredana Olivato , docente di Storia dell’arte moderna all’ università di Verona, Daniela Zumiani , docente di Storia dell’architettura all’ateneo scaligero ed Enrico Gusella , cultore della materia al dipartimento TeSIS dell’ università di Verona.


Il secondo incontro in programma (sabato 20 aprile alle ore 10,00) dal titolo “Luoghi interpretati, paesaggi rappresentati” sarà centrato sullo sguardo degli autori e vedrà la partecipazione di Amerigo Restucci , Rettore IUAV – Venezia, e di quattro affermati fotografi italiani: Raffaello Bassotto (Verona), Giovanni Chiaramonte (Milano), Cesare Gerolimetto (Bassano del Grappa).
Nel corso dell’incontro saranno affrontati i diversi modi di interpretare e rappresentare il paesaggio, un tema che in questi ultimi anni è diventato di fondamentale importanza oltre che il motivo di studio e di analisi delle trasformazioni urbane e sociali del nostro tempo.
Download PDF locandina evento: click » | QUI |

Luca Chistè >> via Enrico Gusella © | marzo 2013 | 


  Il paesaggio nelle arti
Università degli Studi di Verona – Palazzo di Lettere,
Aula Seminari e Dottorandi,
Dipartimento Tempo, Spazio, Immagine, Società
– Via San Francesco, 22 – Verona

Date :
23 marzo 2013  ore 10,00 ;
sabato 20 aprile  2013  ore 10,00

Coordinamento :
Loredana Olivato,
Daniela Zumiani (cell.340 3964003),
Enrico Gusella (cell. 342 5046117)

Info: Segreteria Dipartimento TeSIS, tel. 045 8028068  

Ufficio Stampa:
Telefono: 045.8028164
Email: ufficio.stampa@ateneo.univr.it
Responsabile coordinamento comunicazione :
Maria Fiorenza Coppari
Capoufficio stampa :
Sandro Benedetti
Addetta stampa :
Sara Mauroner (cell. 349.1536099)

Buby Durini, Joseph Beuys 1984
Buby Durini, Joseph Beuys 1984 ©

 

TUTTE LE IMMAGINI SONO PROTETTE DA COPYRIGHT E NON
POSSONO ESSERE RIPRODOTTE SENZA IL CONSENSO DEGLI AUTORI

BERLINO. PROFILI URBANI | IL BILANCIO…

[ click sulla foto per accedere alle immagini allestite presso gli Scavi Scaligeri]

“BERLINO. profili urbani” | il bilancio dell’evento |

2046, è il numero che rappresenta i visitatori che hanno osservato, nel periodo compreso fra il 13 ottobre e il 15 novembre, la rassegna “Berlino. Profili urbani” esposto al Centro Internazionale di fotografia di Verona Scavi Scaligeri.

Il dato ufficiale, fornito dal bookshop dello spazio espositivo, credo restituisca assai bene l’ottimo riscontro ottenuto da questo progetto fotografico sul paesaggio urbano berlinese.

Un riscontro che ha peraltro fatto il paio con l’entusiasmante partecipazione (posti esauriti in poco più di 72 ore nonostante la comunicazione sia stata veicolata solo a mezzo web) al riuscito workshop sulla stampa fine-art, tenutosi anch’esso, grazie all’ospitalità offerta all’iniziativa, presso il Centro Scavi Scaligeri.

Aldilà dei dati e delle cifre, comunque significativi ed oggettivi, la sensazione più importante deriva dal rapporto che si è intessuto con il pubblico. Nella giornate di domenica, infatti, è sempre stata organizzata una visita guidata alla rassegna a cui, in tutte le circostanze, si sovrapponeva (anche per la restante parte della giornata) la presenza dell’autore.

Un fatto, mi è parso di cogliere, molto gradito dal pubblico che, in aperta controtendenza a certe superficiali valutazioni sulla presunta capacità critica ad esso attribuibile o alla presunta “omologazione di giudizio” derivante da improbabili condizionamenti televisivi (analisi “proto-sociologiche” che scontano una certa vetustà di prospettiva), ha dimostrato in moltissime circostanze una competenza tecnica ed una capacità di leggere le immagini in modo puntualmente critico.

Un rapporto assolutamente simmetrico sia rispetto al pubblico, sia nei riguardi delle numerose persone del mondo fotografico veronese e nazionale.

Molto belle, e in alcune casi commoventi, sono state le testimonianze giunte dal pubblico e restituite nei tanti commenti lasciati sul “registro firme” o giuntemi a mezzo e-mail.

Ne restituisco alcune, fra le tante:

“… sono stata a vedere la mostra una settimana fa (delle mie amiche sono passate ieri e hanno avuto la fortuna di incontrarla) .
Le volevo fare i miei più sinceri complimenti, la mostrami è piaciuta moltissimo.
Sono stata a Berlino tempo fa e ho apprezzato molto le architetture che lei ha evidenziato.
Ho girato il suo lavoro a due amiche fotografe di Colonia, magari ne può nascere qualcosa.
intanto la ringrazio molto e spero di rivedere presto suoi lavori.
Buona giornata”

“Caro Luca,
Ieri, 23/10/2011, a Verona abbiamo visitato la tua mostra “Berlino profili urbani” e ne siamo stati profondamente colpiti.
Grazie della bellissima giornata che ci hai fatto passare!
Dopo aver visitato la tua mostra non abbiamo fatto altro che parlare per tutto il giorno di ciò che avevamo visto e “sentito” nei sotterranei degli Scavi Scaligeri.
Tu ci hai condotto alle porte del tuo “vedere” e, quelle che ci hai aperto sono scenari di un universo colto.
Dirò delle sciocchezze ma, a me pare, che tu voglia negare la prospettiva. La profondità di campo è troppo semplice. Rappresenti la complessità del mondo sovrapponendo molteplici piani, tutti intellegibili.
Non profondità di campo ma diverse profondità di lettura che trovano l’unità nella bellezza formale, tecnica e compositiva.
A poca distanza dalla tua esposizione si teneva (col patrocino di sponsor altisonanti) una rappresentazione all’aperto dello stile di vita medievale. Molta gente affascinata guardava questo intrattenimento vuoto e perfino nostalgico di un mondo che non esiste.
Tu come un vero artista educhi a capire il nostro universo estetico prefigurando le “presenze” ma anche le “assenze” del nostro prossimo avvenire.
Grazie ancora.”

“Queste immagini scontano la bellezza e la peculiarità di una città cosmopolita come Berlino e la esaltano ancora di più.
La pienezza e la profondità degli scatti permette a che le guarda di immergervisi dentro!
Complimenti!”

“Trasparenza tecnica che esprime la trasparenza del suo pensiero sulla città, sulla fotografia”

“Un paio di anni fa sono stata a Berlino, son bastati pochi giorni per rimanermi impressa nel cuore, è una città che stupisce. Questa mostra è riuscita a darmi delle nuove sensazioni ed un rinnovato spunto per tornarci, magari indagando nelle sue trasparenze, complimenti”

“Ho ritrovato immagini bellissime di una città che diventerà, spero presto, la mia futura città. Complimenti, le foto trasmettono addirittura tridimensionalità dei luoghi”

“Quando ho visitato Belino, circa 3 anni fa, sono rimasta affascinata, ma non tanto quanto mi hanno affascinato le foto di Chistè. Mi ha fatto venire voglia di tornare a visitare la città per cogliere quanto rappresentato dalle foto”

“E’ la seconda volta che la vedo, ma è sempre emozionante”

Non sono mancati, ovviamente e com’è giusto che sia, commenti critici:

“Tutto bene, ma devo ammettere poco stupita!. Forse avrei selezionato di più, scusa la sincerità sinceramente l’incompetenza, ma parla la mia sensibilità. Alcune immagini mi hanno colpito. Molte no. Grazie, comunque, è sempre utile e molto interessante per crescere”

“Ho visitato Berlino nel 2009 e mi ha cambiato la vita. Qui non riesco a trovare quel formicolio che trasmette una città pulsante quale è Berlino. Avrei puntato maggiormente sulla gente, sui luoghi che vive quotidianamente”

Il bilancio che traggo da questa esperienza è di un forte arricchimento umano ed intellettuale con le centinaia, forse migliaia, di persone che ho avuto occasione di conoscere e con le quali ho potuto discutere del mio lavoro e di ciò che oggi può rappresentare la fotografia sia nella mia personale prospettiva, sia in un contesto più ampio.

Il pubblico dimostra di aver assimilato, molto più di quanto crediamo plausibile, tanti discorsi sulla fotografia e, per nostra fortuna, è capace di stabilire criticamente se un lavoro per immagini è in grado di sostenere un discorso.

Per coloro che non hanno avuto il tempo, il piacere o il modo di visionare la rassegna, restituisco la gallery dell’intero percorso espositivo, cogliendo l’occasione per ringraziare, a diverso titolo, tutti quelli che hanno creduto e sostenuto, con entusiasmo e tanto lavoro, questo progetto espositivo.

A tutti loro rivolgo un sincero e dovuto “Grazie!”…

Luca Chistè © | novembre 2011 |


ALLESTIMENTO RASSEGNA PRESSO GLI SCAVI SCALIGERI DI VERONA

» VEDI LE IMMAGINI


RASSEGNA STAMPA [ARTICOLI PUBBLICATI SUI QUOTIDIANI]

» Quotidiano “L’Adige” 22.10.11

» Quotidiano “L’Arena” 14.10.11

» Quotidiano “L’Arena” 29.10.11

MAGNUM SUL SET

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri Verona
23 novembre – 29 gennaio 2012

 

Inaugurazione: martedì 22 novembre 2011 ore 18.00

 

Nelle 117 immagini in esposizione è raccontata la storia del forte legame artistico tra i fotografi dell’Agenzia Magnum Photos con il mondo del cinema e i suoi indimenticabili protagonisti; un rapporto di collaborazione che nasce nel dopoguerra per arrivare, ininterrotto, ai nostri giorni.

La mostra è un affascinante percorso sui set di capolavori della storia del cinema quali Luci della ribalta di Charlie Chaplin, Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder, Gioventù bruciata di Nicholas Ray, Improvvisamente l’estate scorsa di Joseph L. Mankiewicz, La battaglia di Alamo di John Wayne, Il processo di Orson Welles, Gli spostati e Moby Dick, La balena bianca, entrambi di John Huston, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, Il pianeta delle scimmie di Franklin J. Schaffner, L’importante è amare di Andrzej Zulawski, Morte di un commesso viaggiatore di Volker Schlöndorff.

Gli scatti, realizzati per i reportage che documentano la lavorazione dei singoli film, non sono semplici foto di scena ma “foto sulla scena”, secondo la definizione di Paolo Mereghetti, autore del saggio introduttivo al catalogo della mostra: “Il fotografo sulla scena è il testimone di quello che non si dovrebbe vedere, [...] testimone silenzioso di quella scomposizione e ricomposizione che a ogni ciak sa creare il sogno cui tutti ci sforziamo di credere, cogliendo ogni volta una piccola (ma indispensabile) parte di un mondo più grande. E di cui ci restituisce con le sue immagini ora lo stupore ora la bellezza, ora la forza ora l’ironia, ora lo struggimento ora la dolcezza, ma sempre e soprattutto la magia”.

Catalogo della mostra edito da Silvana Editoriale, con introduzione di Alberto Barbera, saggio critico di Paolo Mereghetti  e schede dei film  di Stefano Boni. 

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti si consulti il link:

» Comune di Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri |

 

 

WORKSHOP SULLA STAMPA FINE-ART

 

 

WORKSHOP FOTOGRAFICO SULLA STAMPA FINE ART
CON LUCA CHISTE’

 


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ATTENZIONE:

LE ISCRIZIONI AL WORKSHOP SONO CHIUSE PER RAGGIUNTO LIMITE DI POSTI DISPONIBILI


Sarà ospitato presso il Centro internazionale di fotografia degli Scavi Scaligeri di Verona, il workshop fotografico di Luca Chistè dedicato alla fotografia e alla stampa fine-art.

Data ed orario di svolgimento: mercoledì 9 novembre | ore 20.00 – 23.00 |

Pensato quale evento complementare della rassegna “Berlino. Profili urbani” esposta presso il Centro Internazionale di fotografia Verona Scavi Scaligeri (aperta fino al 13 novembre p.v.), il workshop, di natura tematica, analizza gli aspetti della fotografia fine-art (analogica e digitale in ripresa e digitale in stampa), attraverso la presentazione dei seguenti argomenti:

a) la stampa fine-art d’autore. Definizione, materiali, certificazioni

b) dal negativo analogico al file digitale: il c.d. “Sistema ibrido” .
Tecniche di sviluppo dei negativi finalizzate alla stampa fine-art, digitalizzazione e post-produzione

c) dal “negativo digitale” alla stampa fine-art digitale: la corretta gestione di un work-flow digitale ed il CMS (Color Management System) finalizzato alla stampa fine-art digitale

d) profili colore per le carte destinate alla fotografia fine-art (cenni).
Tipologie di carte, inchiostri e stampanti per la stampa fine-art d’autore

Aldilà ed oltre i contenuti tecnici in sé e per sé, il workshop, oltre a realizzare un ambiente didattico, è pensato come momento di confronto, laboratorio e scambio di esperienze sulla fotografia analogico-digitale e sulla stampa fine-art d’autore.

Rispetto alle tematiche affrontate, il workshop ha un carattere didattico di tipo propedeutico.

Per ragioni organizzative saranno ammessi un numero massimo di 35/40 partecipanti.
Il costo di iscrizione al workshop è di 20,00 Euro, che andranno versati all’inizio del workshop.

Per l’iscrizione è necessario confermare la propria partecipazione al seguente indirizzo e-mail: luca@lucachiste.com, indicando nell’oggetto:

“Workshop Scavi Scaligeri Verona”

e le seguenti, INDISPENSABILI, informazioni:

Nome, cognome, indirizzo (Via, Cap, Città), data di nascita, un numero telefonico ed il proprio codice fiscale.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti telefonici (orario 18.30-21.30):

Contatti telefonici

+39 366 4822 593
0461 816113

BERLINO. profili urbani | Verona Scavi Scaligeri |

BERLINO. PROFILI URBANI

Rassegna fotografica di Luca Chistè

a cura di Riccarda Turrina

16 ottobre – 13 novembre 2011

I N V I T O

Abbiamo il piacere di invitarvi all’inaugurazione della rassegna:

“Berlino. Profili urbani” di Luca Chistè, curata da Riccarda Turrina.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona ed esposta presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, la rassegna sarà inaugurata sabato 15 ottobre ad ore 12.30 e rimarrà aperta al pubblico fino al 13 di novembre (per gli orari di apertura ed altre informazioni sull’evento, vi invitiamo a consultare la sotto-riportata scheda).

Il percorso visivo della rassegna, elaborato con una logica di “destrutturazione” e, talvolta, di voluta “decontestualizzazione” dalla realtà architettonica degli elementi ritratti, è basato su 100 immagini in grande formato e conserva al proprio interno un approfondimento tematico dedicato all’area della Potsdamer Platz (32 immagini, esposte nel grande salone centrale dello spazio espositivo).

La rassegna è accompagnato da un catalogo di 72 pagine, disponibile in mostra presso il bookshop, curato per la parte critica da Riccarda Turrina e corredato da un’analisi architettonico/urbanistica della città di Danilo Balzan.

Il percorso espositivo allestito agli Scavi Scaligeri racconta la poliedricità dello sviluppo urbanistico ed architettonico che, soprattutto a partire dalla caduta del muro, ha governato le grandi trasformazioni dei luoghi più importanti e familiari di Berlino: la Potsdamer Platz, i grandi viali dell’ex-DDR, i quartieri periferici, le stazioni delle metropolitane e dei treni.

Si tratta di un’indagine fotografica che mette in risalto, attraverso il particolare taglio esercitato nella ricerca, il valore espressivo di un habitat attraversato da un mutamento urbano riconosciuto come unico e senza precedenti nella storia contemporanea delle città europee.

Un elemento chiave del progetto è il metodo con cui Luca Chistè ha impostato il suo lavoro, sia per le riprese, frutto di uno studio sul paesaggio contemporaneo berlinese, sia per l’aspetto tecnico delle immagini: le fotografie sono state post-prodotte e stampate in grande formato, in accordo agli standard previsti dalla fotografia fine-art, direttamente dall’autore.

Verona, ottobre 2011

IL CATALOGO DELLA MOSTRA CON TESTI DI RICCARDA TURRINA
E DANILO BALZAN E’ DISPONIBILE AL BOOKSHOP


» Depliant » Manifesto » Scavi Scaligeri » Autore


SCHEDA INFORMATIVA

Titolo della rassegna:

Berlino. Profili urbani

100 fotografie di Luca Chistè

a cura di Riccarda Turrina

Esposizione organizzata da:

Comune di Verona

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

Informazioni e contatti:

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

+39 045- 8013732- 8000574 – 8046922- 8007020

www.comune.verona.it/scaviscaligeri/

Dove:

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

Cortile del Tribunale (Piazza Viviani) – Verona

Quando:

Dal 15 ottobre al 13 novembre 2011

Aperta martedì 1 novembre

Orari:

dalle ore 10.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.30)

Chiuso il lunedì

Come:

Biglietto intero  5,00€ | ridotto 3,00€ | da 8 a 14 anni 1,00€

Ingresso gratuito per i bambini fino agli 8 anni

Visite guidate la domenica alle ore 11.00 comprese nel biglietto d’ingresso

Comunicazione settore Cultura Comune di Verona:

Roberta Bordignoni

Tel. 045 8077839

Roberta_Bordignoni@comune.verona.it

Contatti autore:

www.lucachiste.com | luca@lucachiste.com